Il nostro posizionamento: prudenza nonostante un bilancio intermedio positivo

I mercati azionari hanno registrato un primo semestre positivo, in particolare per quanto riguarda i portafogli ampiamente diversificati. Degni di nota sono in particolare il Giappone e i mercati emergenti, ad eccezione di quello cinese, ma anche il mercato azionario svizzero e le borse statunitensi mettono a segno da inizio anno utili sui corsi superiori al 10%. Il contesto rimane tuttavia più complesso di quanto possa far supporre a prima vista questo andamento positivo.

Nel primo semestre dell’anno si è registrato un andamento soddisfacente. Ma per poter conseguire ancora utili sui corsi, le aziende devono nuovamente superare le già elevate aspettative sugli utili, obiettivo che si fa sempre più ambizioso.

Negli ultimi mesi si sta delineando un cambiamento nella leadership dei mercati azionari. Mentre negli anni passati i «magnifici sette» avevano contribuito in misura determinante alla performance positiva, dall’inizio dell’anno registrano un rendimento di circa il 3%, sensibilmente inferiore a quello dell’intero mercato azionario statunitense, cresciuto di circa l’11%.

Questo andamento riflette l’attuale fase del ciclo di investimenti legati all’IA. Il successo non dipende più solo dall’ammontare degli investimenti, ma sempre di più dalla loro concreta valorizzazione economica. Lo si osserva anche nella concorrenza per i modelli linguistici di grandi dimensioni, che si concentra su pochi principali operatori. Nel 2026 Meta dovrebbe investire tra i 115 e i 130 miliardi di dollari, ma finora i suoi modelli di IA hanno rivestito solo un ruolo secondario nella concorrenza con i leader di mercato. Ciò che conta non è chi investe di più, bensì chi monetizza con successo questi investimenti, e questo potrebbe tradursi in futuro, per i mercati azionari, in una maggiore differenziazione tra vincitori e perdenti.

I rischi geopolitici restano elevati

All’incertezza economica si aggiunge quella geopolitica: come previsto, l’accordo quadro annunciato tra Stati Uniti e Iran si sta rivelando fragile e di recente le tensioni si sono nuovamente acuite. Di conseguenza, i prezzi del petrolio hanno reagito con marcate oscillazioni, situazione che ha contribuito a mantenere gli interessi a lungo termine sul mercato dei capitali a un livello elevato in tutto il mondo. Al contempo, la spinta inflazionistica negli Stati Uniti rimane elevata e grava sensibilmente sul potere d’acquisto di consumatrici e consumatori.

Un posizionamento cauto rimane la scelta migliore

Valutiamo positivamente il recente miglioramento dell’ampiezza del mercato, come dimostra tra l’altro l’S&P 500 Equal Weight Index che è riuscito a recuperare rispetto all’indice ponderato per la capitalizzazione di mercato. Allo stesso tempo, l’aumento delle aspettative sugli utili sostiene i mercati azionari; la probabilità di eventuali battute d’arresto in caso di delusione rimane comunque considerevole. A ciò si aggiunge il fatto che l’attuale rally continua a essere fortemente influenzato dal settore dei semiconduttori. Se la dinamica si dovesse indebolire, per il mercato globale potrebbe diventare più difficile giustificare le valutazioni elevate. Manteniamo quindi un posizionamento cauto, soprattutto nei confronti delle azioni statunitensi.

Oro e fondi immobiliari come ancora di stabilità

Continuiamo a ritenere l’oro una componente importante dei portafogli. Negli ultimi cinque anni l’inflazione ha superato l’obiettivo del 2% auspicato dalla banca centrale statunitense e si attesta attualmente a un livello elevato. Il metallo prezioso rimane quindi un’opzione interessante come bene rifugio contro crisi e inflazione.

Anche per quanto riguarda i fondi immobiliari svizzeri quotati in borsa confermiamo la sovraponderazione. Dopo un forte rialzo mensile di circa il 5%, dall’inizio dell’anno i prezzi sono tornati leggermente in territorio positivo, con un conseguente aumento delle valutazioni. I rendimenti di distribuzione superiori al 2% restano comunque interessanti in un contesto di tassi d’interesse pari a zero, condizione favorita dalla domanda costantemente elevata di immobili residenziali e commerciali in Svizzera a fronte di un’offerta limitata.

Evoluzione del valore delle classi d’investimento

Valute1 mese in CHFYTD in CHF1 mese in VL YTD in VL
Valute
EUR
1 mese in CHF
0,1%
YTD in CHF

–0,9%

1 mese in VL
0,1%
YTD in VL
–0,9%
Valute
USD
1 mese in CHF
1,0%
YTD in CHF
1,7%
1 mese in VL
1,0%
YTD in VL
1,7%
Valute
JPY
1 mese in CHF
–0,2%
YTD in CHF
–1,8%
1 mese in VL
–0,2%
YTD in VL
–1,8%
Azioni1 mese in CHFYTD in CHF
1 mese in VL YTD in VL
Azioni
Svizzera
1 mese in CHF
5,9%
YTD in CHF
9,8%
1 mese in VL

5,9%

YTD in VL
9,8%
Azioni
Mondo
1 mese in CHF
3,3%
YTD in CHF
12,1%
1 mese in VL
2,3%
YTD in VL
10,3%
Azioni
Stati Uniti
1 mese in CHF
3,4%
YTD in CHF
12,5%
1 mese in VL
2,3%
YTD in VL
10,6%
Azioni
Zona euro
1 mese in CHF
3,6%
YTD in CHF
10,5%
1 mese in VL
3,5%
YTD in VL
11,6%
Azioni
Gran Bretagna
1 mese in CHF
3,7%
YTD in CHF
8,9%
1 mese in VL
2,4%
YTD in VL
7,5%
Azioni
Giappone
1 mese in CHF
2,9%
YTD in CHF
18,0%
1 mese in VL
3,1%
YTD in VL
20,2%
Azioni
Paesi emergenti
1 mese in CHF
–0,8%
YTD in CHF
22,6%
1 mese in VL
–1,8%
YTD in VL
20,6%
Obbligazioni1 mese in CHFYTD in CHF
1 mese in VL YTD in VL
Obbligazioni
Svizzera
1 mese in CHF
0,3%
YTD in CHF
0,1%
1 mese in VL

0,3%

YTD in VL
0,1%
Obbligazioni
Mondo
1 mese in CHF
0,6%
YTD in CHF
0,9%
1 mese in VL
–0,4%
YTD in VL
–0,8%
Obbligazioni
Paesi emergenti
1 mese in CHF
1,7%
YTD in CHF
3,8%
1 mese in VL
0,7%
YTD in VL
2,1%
Investimenti alternativi1 mese in CHFYTD in CHF
1 mese in VL YTD in VL
Investimenti alternativi
Immobili Svizzera
1 mese in CHF
6,3%
YTD in CHF
1,4%
1 mese in VL

6,3%

YTD in VL
1,4%
Investimenti alternativi
Oro
1 mese in CHF
–2,2%
YTD in CHF
–3,0%
1 mese in VL
–3,2%
YTD in VL
–4,5%

Il nostro posizionamento focus Svizzera

LiquiditàVecchia TAA Nuova TAA
Posizionamento
Liquidità
CHF
Vecchia TAA
5,0%
Nuova TAA
5,0%
Posizionamento
Forte sovraponderazione
Liquidità
Mercato monetario CHF
Vecchia TAA
0,0%
Nuova TAA
0,0%
Posizionamento
Forte sottoponderazione
Liquidità
Totale
Vecchia TAA
5,0%
Nuova TAA
5,0%
Posizionamento
Neutrale
Azioni
Vecchia TAA Nuova TAA
Posizionamento
Azioni
Svizzera
Vecchia TAA
23,0%
Nuova TAA
23,0%
Posizionamento
Neutrale
Azioni
Stati Uniti
Vecchia TAA
10,0%
Nuova TAA
10,0%
Posizionamento
Sottoponderazione
Azioni
Zona euro
Vecchia TAA
4,0%
Nuova TAA
4,0%
Posizionamento
Neutrale
Azioni
Gran Bretagna
Vecchia TAA
2,0%
Nuova TAA
2,0%
Posizionamento
Neutrale
Azioni
Giappone
Vecchia TAA
2,0%
Nuova TAA
2,0%
Posizionamento
Neutrale
Azioni
Paesi emergenti escl. Cina
Vecchia TAA
5,0%
Nuova TAA
5,0%
Posizionamento
Neutrale
Azioni
Cina
Vecchia TAA
2,0%
Nuova TAA
2,0%
Posizionamento
Neutrale
Azioni
Totale
Vecchia TAA
49,0%
Nuova TAA
48,0%
Posizionamento
Sottoponderazione
ObbligazioniVecchia TAA Nuova TAA
Posizionamento
Obbligazioni
Svizzera
Vecchia TAA
17,0%
Nuova TAA
17,0%
Posizionamento
Neutrale
Obbligazioni
Mondo
Vecchia TAA
10,0%
Nuova TAA
10,0%
Posizionamento
Neutrale
Obbligazioni
Paesi emergenti
Vecchia TAA
6,0%
Nuova TAA
6,0%
Posizionamento
Neutrale
Obbligazioni
Totale
Vecchia TAA
33,0%
Nuova TAA
33,0%
Posizionamento
Neutrale
Investimenti alternativiVecchia TAA Nuova TAA
Posizionamento
Investimenti alternativi
Immobili Svizzera
Vecchia TAA
8,0%
Nuova TAA
8,0%
Posizionamento
Sovraponderazione
Investimenti alternativi
Oro
Vecchia TAA
6,0%
Nuova TAA
6,0%
Posizionamento
Sovraponderazione
Investimenti alternativi
Totale
Vecchia TAA
14,0%
Nuova TAA
14,0%
Posizionamento
Sovraponderazione
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