Il nostro posizionamento: prudenza nonostante la ripresa

Il mese scorso le aspettative disattese riferite ai titoli tecnologici e i timori legati all’inflazione hanno fatto soffiare temporaneamente venti contrari sui mercati finanziari. La distensione in Medio Oriente ha favorito la ripresa. A fronte delle valutazioni elevate e del perdurare dei rischi, manteniamo tuttavia un posizionamento prudente.

Nel contesto attuale, eventuali delusioni sul fronte dell’aumento degli utili o un nuovo rialzo degli interessi potrebbero portare rapidamente a correzioni dei corsi.

Da fine marzo si è assistito sui mercati a uno straordinario rialzo dei mercati azionari, trainato soprattutto dagli utili sui corsi realizzati dalle aziende tecnologiche nel settore dell’intelligenza artificiale. Il settore tecnologico mondiale è cresciuto di oltre il 25% da inizio anno fino a inizio giugno, quando ha raggiunto il suo apice. A inizio giugno la corsa ha subito però un primo rallentamento. Anche se diverse aziende attive nel settore dell’IA hanno presentato risultati trimestrali significativi, non sono riuscite a soddisfare appieno le aspettative molto elevate delle investitrici e degli investitori. Di conseguenza, diversi titoli sono finiti sotto pressione nonostante le cifre positive.

Inoltre hanno pesato sui mercati i crescenti timori legati a un inasprimento della politica monetaria e al conseguente aumento dei tassi. Il rapporto sul mercato del lavoro statunitense, sorprendentemente solido, e il nuovo aumento dei livelli d’inflazione potrebbero dissuadere le banche centrali dall’allentare nel brevissimo termine la politica monetaria. Di conseguenza torna a crescere il timore di un possibile rialzo dei tassi d’interesse.

La distensione in Medio Oriente favorisce la ripresa

A metà giugno, questi fattori di stress sono però passati in secondo piano. La prospettiva di un accordo quadro in Medio Oriente e la speranza di una riapertura dello stretto di Hormuz hanno generato una distensione sui mercati. In poco tempo i prezzi del petrolio sono calati sensibilmente, con il greggio americano quotato a circa 80 dollari al barile. Al contempo, gli interessi a lungo termine sono scesi, mentre i mercati azionari sono riusciti a guadagnare nuovamente terreno. Resta tuttavia da vedere se tale sviluppo sarà duraturo.

Il posizionamento tattico dà i suoi frutti

È invece più chiaro il bilancio del nostro posizionamento tattico: due delle nostre convinzioni tattiche hanno evidenziato un andamento particolarmente positivo. Da un lato, i valori intrinseci globali hanno superato il mercato azionario statunitense, dall’altro lato le azioni dei Paesi emergenti, ad eccezione della Cina, hanno registrato un andamento soddisfacente. Insieme, entrambi i posizionamenti contribuiscono positivamente alla performance per oltre l’1%. Pertanto, realizziamo gli utili conseguiti. Considerati i già evidenti aumenti delle quotazioni e i rischi ancora esistenti, riteniamo opportuno continuare ad adottare un atteggiamento prudente.

Si raccomanda cautela

Le valutazioni elevate nel settore dell’IA riflettono già aspettative molto ottimistiche. Per conseguire ulteriori utili sui corsi, non è quindi più sufficiente soddisfare le aspettative, ma è necessario da parte delle aziende superarle nettamente. Al contempo l’aumento generalizzato dell’inflazione lascia intuire che le banche centrali potrebbero prolungare la loro politica restrittiva. In tale contesto, eventuali delusioni sul fronte dell’aumento degli utili o un nuovo rialzo degli interessi potrebbero portare rapidamente a correzioni dei corsi.

I fondi immobiliari svizzeri e l’oro rimangono interessanti

Continuiamo a valutare positivamente i fondi immobiliari svizzeri quotati in borsa. La bocciatura dell’iniziativa «No a una Svizzera da 10 milioni» dovrebbe contribuire a mantenere elevata la domanda di immobili residenziali e commerciali in Svizzera, mentre l’offerta cresce solo in misura limitata. Allo stesso tempo, il rendimento di distribuzione superiore al 2% appare allettante a fronte di un tasso d’interesse guida allo 0%. Anche la nostra sovraponderazione in oro resta invariata. Il metallo prezioso non funge solo da copertura contro i rischi geopolitici, ma offre anche protezione da un possibile ulteriore aumento dell’inflazione.

Evoluzione del valore delle classi d’investimento

Valute1 mese in CHFYTD in CHF1 mese in VL YTD in VL
Valute
EUR
1 mese in CHF
0,7%
YTD in CHF

–1,0%

1 mese in VL
0,7%
YTD in VL
–1,0%
Valute
USD
1 mese in CHF
3,0%
YTD in CHF
1,0%
1 mese in VL
3,0%
YTD in VL
–1,0%
Valute
JPY
1 mese in CHF
0,8%
YTD in CHF
–1,4%
1 mese in VL
0,8%
YTD in VL
–1,4%
Azioni1 mese in CHFYTD in CHF
1 mese in VL YTD in VL
Azioni
Svizzera
1 mese in CHF
2,7%
YTD in CHF
4,7%
1 mese in VL

2,7%

YTD in VL
4,7%
Azioni
Mondo
1 mese in CHF
2,7%
YTD in CHF
8,9%
1 mese in VL
-0,3%
YTD in VL
7,8%
Azioni
Stati Uniti
1 mese in CHF
3,0%
YTD in CHF
9,3%
1 mese in VL
0,0%
YTD in VL
8,3%
Azioni
Zona euro
1 mese in CHF
3,8%
YTD in CHF
7,1%
1 mese in VL
3,1%
YTD in VL
8,2%
Azioni
Gran Bretagna
1 mese in CHF
1,4%
YTD in CHF
5,9%
1 mese in VL
0,7%
YTD in VL
5,8%
Azioni
Giappone
1 mese in CHF
1,1%
YTD in CHF
12,8%
1 mese in VL
0,3%
YTD in VL
14,4%
Azioni
Paesi emergenti
1 mese in CHF
-0,3%
YTD in CHF
20,6%
1 mese in VL
-3,2%
YTD in VL
19,5%
Obbligazioni1 mese in CHFYTD in CHF
1 mese in VL YTD in VL
Obbligazioni
Svizzera
1 mese in CHF
–0,4%
YTD in CHF
–0,3%
1 mese in VL

–0,4%

YTD in VL
–0,3%
Obbligazioni
Mondo
1 mese in CHF
2,1%
YTD in CHF
0,7%
1 mese in VL
–0,8%
YTD in VL
–0,3%
Obbligazioni
Paesi emergenti
1 mese in CHF
3,2%
YTD in CHF
2,7%
1 mese in VL
0,3%
YTD in VL
1,7%
Investimenti alternativi1 mese in CHFYTD in CHF
1 mese in VL YTD in VL
Investimenti alternativi
Immobili Svizzera
1 mese in CHF
–1,7%
YTD in CHF
–3,3%
1 mese in VL

–1,7%

YTD in VL
–3,3%
Investimenti alternativi
Oro
1 mese in CHF
–11,3%
YTD in CHF
–5,8%
1 mese in VL
–13,8%
YTD in VL
–6,7%

Il nostro posizionamento focus Svizzera

LiquiditàVecchia TAA Nuova TAA
Posizionamento
Liquidità
CHF
Vecchia TAA
4,0%
Nuova TAA
5,0%
Posizionamento
Forte sovraponderazione
Liquidità
Mercato monetario CHF
Vecchia TAA
0,0%
Nuova TAA
0,0%
Posizionamento
Forte sottoponderazione
Liquidità
Totale
Vecchia TAA
4,0%
Nuova TAA
5,0%
Posizionamento
Neutrale
Azioni
Vecchia TAA Nuova TAA
Posizionamento
Azioni
Svizzera
Vecchia TAA
23,0%
Nuova TAA
23,0%
Posizionamento
Neutrale
Azioni
Stati Uniti
Vecchia TAA
8,0%
Nuova TAA
10,0%
Posizionamento
Sottoponderazione
Azioni
Zona euro
Vecchia TAA
4,0%
Nuova TAA
4,0%
Posizionamento
Neutrale
Azioni
Gran Bretagna
Vecchia TAA
2,0%
Nuova TAA
2,0%
Posizionamento
Neutrale
Azioni
Giappone
Vecchia TAA
2,0%
Nuova TAA
2,0%
Posizionamento
Neutrale
Azioni
Paesi emergenti escl. Cina
Vecchia TAA
6,0%
Nuova TAA
5,0%
Posizionamento
Neutrale
Azioni
Cina
Vecchia TAA
2,0%
Nuova TAA
2,0%
Posizionamento
Neutrale
Azioni
Titoli value globali
Vecchia TAA
2,0%
Nuova TAA
0,0%
Posizionamento
Neutrale
Azioni
Totale
Vecchia TAA
49,0%
Nuova TAA
48,0%
Posizionamento
Sottoponderazione
ObbligazioniVecchia TAA Nuova TAA
Posizionamento
Obbligazioni
Svizzera
Vecchia TAA
17,0%
Nuova TAA
17,0%
Posizionamento
Neutrale
Obbligazioni
Mondo
Vecchia TAA
10,0%
Nuova TAA
10,0%
Posizionamento
Neutrale
Obbligazioni
Paesi emergenti
Vecchia TAA
6,0%
Nuova TAA
6,0%
Posizionamento
Neutrale
Obbligazioni
Totale
Vecchia TAA
33,0%
Nuova TAA
33,0%
Posizionamento
Neutrale
Investimenti alternativiVecchia TAA Nuova TAA
Posizionamento
Investimenti alternativi
Immobili Svizzera
Vecchia TAA
8,0%
Nuova TAA
8,0%
Posizionamento
Sovraponderazione
Investimenti alternativi
Oro
Vecchia TAA
6,0%
Nuova TAA
6,0%
Posizionamento
Sovraponderazione
Investimenti alternativi
Totale
Vecchia TAA
14,0%
Nuova TAA
14,0%
Posizionamento
Sovraponderazione
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