Economia: la crescita si fa attendere

Gli indicatori in tempo reale mostrano a partire da novembre un nuovo calo delle attività economiche, sia in Europa che negli USA. Il crescente numero di casi di coronavirus sta infatti attualmente impedendo un’ulteriore ripresa economica. Per lo meno l’industria sta assistendo a una certa normalizzazione.

  • Dopo un forte crollo nel secondo trimestre, nel terzo trimestre l’economia elvetica era riuscita a riprendersi quasi nella stessa misura, con una crescita del 7,2%. Rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente, la performance economica è ancora al di sotto di circa l’1,6%. La Svizzera se la cava comunque molto bene se confrontata con altri paesi industrializzati. Solo in Norvegia la differenza rispetto al livello pre-crisi è ancora inferiore. Ad aiutare la Confederazione sono stati in primo luogo i consumi, quindi il boom del commercio, sia fisico che online, in molti settori.

    Per l’attuale trimestre ci si deve però aspettare ancora una crescita negativa dovuta alle nuove misure restrittive. Tuttavia, a differenza della scorsa primavera, quando l’economia ha visto un crollo generalizzato, questo nuovo calo colpirà presumibilmente solo i servizi orientati alle persone, come ad esempio la gastronomia. Il commercio sembra essersela cavata solo con un occhio nero.

    Crescita, congiuntura e tendenza

    In percentuale

    Il grafico mostra la crescita annua effettiva del prodotto interno lordo (PIL) svizzero dal 1995, il relativo trend a lungo termine e un indicatore anticipatore del clima congiunturale. L’indicatore anticipatore segnala che nel prossimo futuro la crescita economica si aggirerà intorno allo 0%. Tuttavia l’indicatore non rileva l’intera entità della crisi ed è attualmente troppo ottimistico.
    Fonte: Bloomberg
  • Le cifre ufficiali evidenziavano una prosecuzione della ripresa anche in ottobre. Le esportazioni e la produzione industriale mostravano una tendenza al rialzo, e con un +5,7% i fatturati del commercio al dettaglio erano nuovamente ben al di sopra del valore dell’anno precedente.

    I casi di contagio in vertiginoso aumento anche negli USA potrebbero però mandare a monte questa ripresa. I dati in tempo reale sulla mobilità e sulle abitudini di acquisto evidenziano infatti un calo delle attività economiche da fine novembre. Anche il mercato del lavoro si trova a un punto di svolta: dopo una lunga flessione, a fine novembre il numero delle nuove richieste di indennità di disoccupazione ha ricominciato a salire. La ripresa economica è quindi per ora bloccata, per lo meno temporaneamente.

    Crescita, congiuntura e tendenza

    In percentuale

    La figura mostra la crescita del PIL reale negli Stati Uniti a partire dalla metà degli anni ’90, il relativo trend a lungo termine e un indicatore anticipatore del clima congiunturale. L’indicatore anticipatore segnala che nel prossimo futuro la crescita economica si aggirerà intorno al 3%. Tuttavia l’indicatore non rileva l’intera entità della crisi ed è attualmente estremamente ottimistico.
    Fonte: Bloomberg
  • Le nuove misure per contrastare il coronavirus stanno bloccando la ripresa economica anche nella zona euro. Per il quarto trimestre ci si deve aspettare di nuovo una crescita negativa diffusa, sebbene il crollo sia meno marcato di quello della scorsa primavera.

    Le previsioni a medio termine sono tuttavia rasserenate dalle generose misure di politica fiscale e monetaria. La Banca centrale europea (BCE) ha di recente deciso di mantenere bassi gli interessi e di aumentare il suo programma di acquisto titoli di altri 500 miliardi di euro, portandolo a 1’850 miliardi. La BCE pianifica così di mantenere gli interessi a un livello molto basso anche per gli anni a venire. In più ci sono buone probabilità che gli stati ricevano presto fondi dai 1’800 miliardi del pacchetto congiunturale e per le famiglie, su cui i paesi dell’UE hanno finalmente trovato un’intesa dopo aspri dibattiti.

    Crescita, congiuntura e tendenza

    In percentuale

    La figura mostra la crescita del PIL reale, il relativo trend e un clima congiunturale anticipatore in relazione alla zona euro dal 1995. L’indicatore anticipatore segnala che nel prossimo futuro la crescita economica si aggirerà intorno al –1%. Tuttavia l’indicatore non rileva l’intera entità della crisi ed è attualmente troppo ottimistico.
    Fonte: Bloomberg
  • Per l’economia di molti paesi emergenti, l’emergenza coronavirus sta avendo conseguenze disastrose. Alcuni di loro hanno proclamato lockdown molto severi con evidenti conseguenze per la crescita economica: nonostante la ripresa, in India e in Sudafrica il PIL ha segnato anche nel terzo trimestre rispettivamente un −7,5% e un −6% rispetto al valore dell’anno precedente. Ma anche paesi con un numero limitato di contagi registrano forti crolli: in primo luogo quello della domanda di prodotti destinati all’esportazione, in secondo luogo quest’anno è venuto a mancare il turismo. In Indonesia, ad esempio, il numero di turisti è praticamente arrivato a zero e il paese registra quest’anno la prima crescita negativa da oltre 20 anni. La grande eccezione tra i paesi emergenti resta la Cina, la cui ripresa ha continuato ad avanzare anche nel mese scorso.

    Crescita, congiuntura e tendenza

    In percentuale

    Il grafico mostra la crescita del PIL reale, il relativo trend e un clima congiunturale anticipatore riferiti a una media dei paesi emergenti dal 1995. L’indicatore anticipatore segnala che nel prossimo futuro la crescita economica si aggirerà intorno al 4%. Tuttavia l’indicatore non rileva l’intera entità della crisi ed è attualmente estremamente ottimistico.
    Fonte: Bloomberg

Dati congiunturali globali

IndicatoriSvizzeraUSAZona euroGB        GiapponeIndia      Brasile  Cina  
Indicatori
PIL A/A
2020T2
Svizzera
–7,8%
USA
–9,0%
Zona euro
–14,7%
GB        
–21,5%
Giappone
–10,2%
India      
–23,9%
Brasile  
–10,9%
Cina  
3,2%
Indicatori
PIL A/A
2020T3
Svizzera
–1,6%
USA
–2,9%
Zona euro
–4,3%
GB        
–9,6%
Giappone
–5,8%
India      
–7,5%
Brasile  
–3,9%
Cina  
4,9%
Indicatori
Clima
congiunturale
Svizzera
USA
Zona euro
GB        
Giappone
=
India      
+
Brasile  
+
Cina  
+
Indicatori
Crescita
tendenziale
Svizzera
1,4%
USA
1,6%
Zona euro
0,8%
GB        
1,6%
Giappone
1,0%
India      
5,0%
Brasile  
1,0%
Cina  
4,3%
Indicatori
Inflazione
Svizzera
–0,7%
USA
1,2%
Zona euro
–0,3%
GB        
0,7%
Giappone
–0,4%
India      
6,9%
Brasile  
4,3%
Cina  
–0,5%
Indicatori
Tassi d’interesse guida
Svizzera
–0,75%
USA
0,25%
Zona euro
0,00%
GB        
0,10%
Giappone
–0,10%
India      
4,00%
Brasile  
2,00%
Cina  
4,35%
La valutazione media di questa pagina è di %r di massimo cinque stelle. In totale sono presenti %t valutazioni.
Per la pagina è possibile esprimere una valutazione da una a cinque stelle. Cinque stelle corrisponde alla valutazione massima.
Grazie per la valutazione
Valutare l’articolo