Cosa posso dedurre dalle imposte? 7 consigli per risparmiare sulle tasse!

16.02.2026

Compilare la dichiarazione d’imposta è spesso un obbligo mal visto. Ma vale la pena fare uno sforzo: con le dedu-zioni giuste, infatti, la vostra fattura si riduce di centinaia di franchi. Vi presentiamo sette pratici consigli su come chiudere al meglio il periodo fiscale 2025/2026 e ottimizzare il vostro budget sfruttando le opportunità previste dalla legge.

In breve

  • Il pilastro 3a e i riscatti nella cassa pensioni offrono un grande potenziale di risparmio.
  • Le spese professionali, la formazione continua e gli interessi debitori non vanno dimenticati.
  • Chi possiede immobili può scegliere tra la deduzione forfettaria e la detrazione dei costi effettivi.

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Compilare la dichiarazione d’imposta non è certo l’attività preferita della maggior parte delle persone. Pile di documenti, moduli complessi e la paura di commettere errori rendono il tutto poco motivante. E se cambiaste il punto di vista? Provate a non considerare più questa attività come un peso, bensì un lavoro a ore altamente remunerato. Se si prende il tempo per verificare attentamente ogni punto, spesso si risparmiano centinaia o addirittura migliaia di franchi.

Per il periodo fiscale 2025 (dichiarazione 2026) la legge vi offre diverse possibilità per ridurre il reddito imponibile. Il sistema premia la previdenza privata, le spese professionali e determinate situazioni di vita. Qui di seguito vi spieghiamo in modo chiaro sette modi concreti per trarre il meglio dalla vostra situazione fiscale.

Consiglio n. 1: Il pilastro 3a, un classico vincente

È il consiglio più noto ed efficace: i versamenti nella previdenza vincolata (pilastro 3a) sono il modo più diretto per risparmiare sulle imposte. Lo Stato incoraggia questa pratica permettendo di dedurre l’intero importo dal reddito imponibile.

Quanto si può dedurre?

Gli importi massimi vengono adeguati regolarmente. Per l’anno fiscale 2025, la deduzione massima per lavoratrici e lavoratori dipendenti con cassa pensioni ammonta ad es. a CHF 7’258.– (fanno fede le indicazioni dell’Ufficio federale delle assicurazioni sociali). Per chi è indipendente senza cassa pensioni vigono limiti più elevati, spesso fino al 20% del reddito netto da attività lucrativa.

Un esempio

Supponiamo che il vostro reddito imponibile sia pari a CHF 80'000.– e che la vostra aliquota fiscale marginale (l’aliquota d’imposta per ogni franco guadagnato in più) ammonti a circa il 25%. Se versate l’importo massimo nel pilastro 3a, riducete la vostra fattura fiscale di circa CHF 1’800.–. Questo denaro resta a vostra disposizione. Al contempo, il vostro avere per la vecchiaia aumenta senza essere imponibile in quanto non soggetto a imposte sulla sostanza né sul reddito e nemmeno a imposte preventive. L’effetto di risparmio dipende dalla vostra aliquota fiscale personale: più elevato è il reddito, maggiore è il risparmio.

Perché il pilastro 3a è indispensabile

  • Deduzione diretta dal reddito imponibile (elevato effetto di risparmio).
  • Nessuna imposta sulla sostanza sull’avere durante la durata del contratto.
  • I proventi da interessi e i dividendi non sono soggetti all’imposta preventiva.
  • Costituzione del patrimonio a lungo termine per il pensionamento o la proprietà abitativa.

Conto o fondo?

Molte persone lasciano fermo il loro denaro sul conto risparmio. Tuttavia, in presenza di un orizzonte di investimento lungo (dieci anni o più), vale la pena considerare soluzioni d’investimento in titoli. Con un fondo di previdenza partecipate all’evoluzione dei mercati finanziari. Se, in virtù delle possibili oscillazioni dei corsi, il rischio è superiore rispetto a quello di un conto, nel lungo termine, le possibilità di rendimento sono solitamente maggiori.

Consiglio n. 2: Riscatto nella cassa pensioni (2º pilastro)

Mentre il pilastro 3a è un must, il riscatto nella cassa pensioni viene spesso dimenticato. Tuttavia, il 2º pilastro offre un enorme potenziale di risparmio, soprattutto per le persone dai 50 anni in su o con un reddito più elevato.

Un riscatto volontario è possibile in caso di «lacune di copertura», spesso causate dalle seguenti situazioni:

  • studi di lunga durata o ingresso tardivo nel mondo del lavoro;
  • aumenti salariali (il potenziale di riscatto aumenta retroattivamente);
  • interruzioni dell’attività lucrativa (congedo maternità/paternità, anno sabbatico, soggiorno all’estero);
  • divorzio (ripartizione degli averi previdenziali).

L’importo versato può essere dedotto interamente dal reddito imponibile, proprio come nel caso del pilastro 3a. L’effetto fiscale è tanto maggiore quanto gli importi dei riscatti sono elevati (ad es. CHF 20’000.–). Spesso conviene distribuire i riscatti su diversi anni per spezzare più volte la progressione fiscale. Attenzione: pianificate attentamente i riscatti se siete a pochi passi dal pensionamento o se volete optare per il prelievo di capitale. Su quest’ultimo, infatti, è prevista una tassazione separata.

Importante: di norma, il denaro riscattato è bloccato per tre anni prima di poter essere prelevato come capitale (ad es. per la proprietà abitativa). Vi consigliamo quindi di pianificare con lungimiranza.

Consiglio n. 3: I debiti non piacciono, ma gli interessi debitori possono rivelarsi utili

In Svizzera è possibile dichiarare i debiti nella sostanza, il che riduce la vostra imposta sulla sostanza. Tuttavia gli interessi debitori sono molto più interessanti perché possono essere dedotti dal reddito. È il caso di:

  • interessi ipotecari (la voce più consistente per i proprietari di abitazioni);
  • interessi sui crediti privati;
  • interessi sulle carte di credito (se dichiarati e pagati separatamente).

Solo gli interessi debitori sono deducibili, non il rimborso del credito (ammortamento).

Esiste tuttavia un limite chiaro: i canoni di leasing non sono deducibili. Per l’ufficio delle imposte, il leasing è considerato un affitto, non un credito. Se prendete un’auto in leasing non potete dedurre questi costi dalle imposte. Gli interessi debitori di un credito auto sono invece deducibili.

Assicuratevi di ricevere dalla vostra banca i giustificativi degli interessi alla fine dell’anno. Di solito vi vengono inviati automaticamente o li trovate in e-finance.

Consiglio n. 4: Spese professionali: i titoli di trasporto possono fare la differenza

Tutte le persone che lavorano hanno delle spese. I costi professionali sono una leva importante nella dichiarazione d’imposta. Molti Cantoni concedono deduzioni forfettarie che potete far valere senza giustificativi. Ricordatevi tuttavia di verificare se i vostri costi effettivi sono superiori.

Spese di trasporto

In linea di massima, il tragitto per recarsi al lavoro è deducibile. Se utilizzate i mezzi pubblici, potete detrarre i costi dell’abbonamento (ad es. AG o abbonamento di percorso). Nella maggior parte dei Cantoni potete dedurre le spese per l’auto solo se percorrere il tragitto casa-lavoro con i mezzi pubblici non è un’alternativa ragionevole (ad es. grande risparmio di tempo). Attenzione: a livello d’imposta federale, la deduzione è attualmente plafonata a CHF 3’200.– .

Pasti fuori casa

Non potete tornare a casa a mezzogiorno e il vostro datore di lavoro non vi mette a disposizione una mensa a prezzo ridotto? In tal caso potete detrarre i costi dei pasti consumati fuori casa. L’importo deducibile varia a seconda del Cantone, ma spesso si attesta a circa CHF 15.– al giorno o è una somma forfettaria annua di circa CHF 3’200.–.

Le spese di trasporto e dei pasti fuori casa possono essere dedotte, in modo proporzionale e a seconda della situazione, anche se svolgete un impiego a tempo parziale o se avete più luoghi di lavoro.

Verificare ulteriori spese professionali

  • Abbigliamento professionale: solo abiti speciali (ad es. scarpe antinfortunistiche).
  • Letteratura specializzata e attrezzi: se pagati da voi.
  • Home office: un tema delicato. La deduzione per l’ufficio di casa viene solitamente accettata solo se il datore di lavoro non offre lo spazio necessario e se dovete assolutamente utilizzare un’area specificamente adibita a casa. L’home office «volontario» di solito non dà diritto alla deduzione.
  • I costi per la custodia dei figli da parte di terzi (ad es. asilo nido o famiglia diurna) non sono considerati spese professionali, ma possono essere fatti valere separatamente come deduzione sociale.

Consiglio n. 5: Formazioni e perfezionamenti

La formazione è un investimento redditizio, riconosciuto anche dallo Stato. Sono deducibili i costi per formazioni e perfezionamenti professionali finalizzati al miglioramento delle qualifiche, fino a un importo massimo di CHF 12’000.– all’anno (a livello federale). Molti Cantoni hanno adottato questo limite. I costi per una formazione di base, invece, non sono deducibili. Per avere diritto alla detrazione occorre possedere un primo titolo di studio di livello secondario II (ad es. apprendistato o maturità) o avere un’età superiore ai 20 anni. Sono deducibili:

  • costi dei corsi;
  • materiale didattico;
  • tasse d’esame;
  • spese di trasporto per recarsi al luogo del corso.

Conservate tutte le fatture. MBA, corso di lingua per il lavoro, perfezionamento specialistico: se utili per la professione, lo Stato partecipa indirettamente ai costi.

Famiglia e figli: non dimenticate queste deduzioni!

Chi ha figli può far valere deduzioni supplementari. Tra queste vi sono in particolare:

  • deduzioni per i figli (di importo diverso a seconda del Cantone);
  • costi per la custodia da parte di terzi (asilo nido, doposcuola, famiglia diurna);
  • deduzioni per i giovani in formazione.

Queste deduzioni riducono direttamente il reddito imponibile e spesso ammontano a diverse migliaia di franchi all’anno per le famiglie.

Consiglio n. 6: Spese di manutenzione: deduzione forfettaria o deduzione dei costi effettivi?

Per chi possiede abitazioni, questa è spesso la decisione più complessa da prendere nella dichiarazione d’imposta. Come reddito dovete dichiarare il cosiddetto valore locativo. In cambio, potete dedurre i costi di manutenzione e gli interessi ipotecari.

Per detrarre le spese di manutenzione, ogni anno potete scegliere una di queste due opzioni:

  • deduzione forfettaria: a seconda dell’età del bene immobiliare e del Cantone, si tratta di solito del 10-20% del valore locativo. Potete far valere questa deduzione anche se non avete effettuato lavori di ristrutturazione.
  • detrazione dei costi effettivi: avete risanato il tetto, sostituito il riscaldamento o tinteggiato? Allora vale la pena sommare le fatture effettive. Se l’importo totale supera la somma forfettaria, optate per la deduzione dei costi effettivi.

Nota bene: sono deducibili solo le spese supportate per lavori finalizzati al mantenimento del valore (ad es. la sostituzione del frigorifero). Di norma, i costi di manutenzione che aumentano il valore (ad es. la costruzione di un giardino d’inverno) non possono essere dedotti, a meno che non servano a risparmiare energia (ad es. impianti fotovoltaici, isolamento termico). Tali risanamenti energetici sono deducibili quasi ovunque, anche se aumentano il valore dell’abitazione.

Pianificate in modo intelligente le ristrutturazioni più grandi. Se i lavori di manutenzione si svolgono a cavallo tra due anni (ad es. tra dicembre e gennaio), potete ripartire i costi su due periodi fiscali. In questo modo spezzate la progressione in entrambi gli anni, invece di concentrare la deduzione in un solo anno.

Gli strumenti di valutazione online possono dare un’idea del valore di mercato del vostro bene immobiliare. Tuttavia, il valore rilevante ai fini fiscali è quello ufficiale.

Scegliete la deduzione forfettaria se: non avete avuto riparazioni o ne avete avute solo di minima entità. La deduzione forfettaria vi «regala» una detrazione senza spese.

Scegliete la deduzione dei costi effettivi se: avete effettuato ristrutturazioni più grandi (facciata, riscaldamento, pavimenti) o investimenti elevati in misure di risparmio energetico. Raccogliete tutti i giustificativi!

Consiglio n. 7: Spese mediche e donazioni

Si tratta di due categorie spesso trascurate perché più difficili da detrarre fiscalmente.

Spese mediche

Potete dedurre le spese mediche a carico vostro (dentista, occhiali, franchigie, aliquote percentuali), ma solo se superano una determinata soglia. Questa è di solito pari al 5% del reddito netto. Per una famiglia con un reddito medio, spesso si devono raggiungere diverse migliaia di franchi prima di poter detrarre qualcosa. Negli anni in cui ci sono state cure costose, tuttavia, vale sicuramente la pena fare i conti. I premi stessi della cassa malati sono considerati solo tramite una deduzione forfettaria, che di solito è inferiore al premio effettivo.

Donazioni

Fare del bene ripaga sempre. Le donazioni a organizzazioni di pubblica utilità con sede in Svizzera sono deducibili. Questo a condizione che ammontino ad almeno CHF 100.– nell’anno fiscale in questione e non superino il 20% del reddito netto (a seconda del Cantone). Conservate gli attestati di donazione ricevuti all’inizio dell’anno.

Prospettiva strategica: la pianificazione è tutto

Risparmiare sulle imposte non succede una volta all’anno, ma si pianifica nel lungo termine:

  • prelievi scaglionati: se aprite più conti 3a, a tempo debito, potete definire le rispettive chiusure su più anni. Questo spezza la progressione fiscale per l’imposta sul prelievo del capitale.
  • cambio di domicilio: un trasloco in un Comune fiscalmente vantaggioso ha spesso l’effetto maggiore – ma è una decisione di vita, non una mera decisione finanziaria.
  • aiuti digitali: utilizzate i software. Nel Cantone di Berna, ad esempio, «TaxMe» è molto diffuso e vi guida passo dopo passo nel processo. Altri Cantoni offrono soluzioni simili, spesso con accesso diretto come il BE-Login per diversi servizi amministrativi. Di solito questi strumenti importano i dati dell’anno precedente, il che evita errori.

Conclusione: sapere cosa che conta

La dichiarazione d’imposta 2025/2026 è la vostra occasione per prendere in mano le vostre finanze. Esaminate i punti passo dopo passo e procuratevi i giustificativi mancanti in tempo. Sfruttate le opportunità offerte dal pilastro 3a e dal 2º pilastro mentre svolgete un’attività lucrativa per godere di una maggiore libertà in età avanzata.

Pensare alla previdenza non è mai stato così facile

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Avvertenza legale

Questo articolo serve a scopo informativo generale e non costituisce una consulenza fiscale. Le leggi fiscali possono cambiare e la prassi può variare a seconda del Cantone. In caso di portafogli complessi o dubbi, raccomandiamo di consultare una persona specializzata in questioni fiscali.

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