In occasione della valutazione della situazione della politica monetaria del 24 settembre 2026, la Banca nazionale svizzera (BNS) ha lasciato invariato allo 0% il tasso d’interesse guida, confermando così il proprio orientamento attuale. Philipp Merkt, Chief Investment Officer (CIO) di PostFinance, commenta la decisione come segue:
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Nessuna urgenza di intervenire: la BNS mantiene il tasso guida allo 0%
La BNS non ha alcuna urgenza di intervenire. La bassa spinta inflazionistica della Svizzera le dà il margine di manovra necessario per continuare a sostenere la congiuntura con la sua politica monetaria espansiva.
Pur essendo recentemente salita allo 0,8%, l’inflazione resta ampiamente all’interno della fascia obiettivo della BNS. L’aumento è riconducibile soprattutto al rincaro dell’energia e dei beni importati, mentre la pressione sui prezzi interni rimane contenuta. Al momento, quindi, l’andamento dell’inflazione non richiede interventi immediati.
Nel frattempo la situazione economica è migliorata. Nel corso dell’anno l’economia svizzera ha visibilmente guadagnato slancio, ed è tornata a registrare una crescita sostenuta. Anche il recente indebolimento del franco offre sollievo alle aziende orientate all’export. In questo modo diminuisce la necessità di sostenere la congiuntura con tassi d’interesse a zero. Allo stesso tempo, i rialzi dei tassi decisi dalle principali banche centrali hanno ampliato il differenziale d’interesse rispetto alla Svizzera. Ciò offre alla BNS un ulteriore margine di manovra: potrebbe aumentare il tasso d’interesse guida evitando un’ulteriore spinta all’apprezzamento del franco a breve termine. Secondo Merkt, nei prossimi mesi l’equilibrio delle valutazioni di politica monetaria potrebbe quindi cambiare:
Il tasso zero è uno strumento importante in periodi di difficoltà economica, ma non dovrebbe essere una condizione permanente. Se la situazione economica dovesse migliorare, la BNS dovrebbe sfruttare il più possibile l’occasione per ricostituire il proprio margine di manovra in materia di politica monetaria.
Tassi molto bassi incentivano l’indebitamento e possono favorire una maggiore propensione al rischio sui mercati finanziari e immobiliari. Per il momento, tuttavia, il tasso resta invariato allo 0%. Il contesto per le operazioni di risparmio e di finanziamento rimane quindi sostanzialmente stabile.
Philipp Merkt
Chief Investment Officer