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Creato il 06.05.2019

Come mantenere la calma in seguito a un licenziamento

Parola di Anna Wintour: «Tutti dovrebbero essere licenziati una volta nella vita. Ti costringe a guardarti dentro». Per quanto vi sia un fondo di verità in questa massima di saggezza, ben pochi lavoratori saranno felici al pensiero di essere stati licenziati. Siamo onesti: essere licenziati non è affatto una bella esperienza e, almeno all’inizio, genera ansia in tantissime persone. Costituisce solo un intoppo per la carriera o addirittura una minaccia per l’esistenza? Per ricavare il massimo da questo periodo, è essenziale non perdere la calma e prestare attenzione a una serie di aspetti.

Prima di reagire in qualsiasi modo al licenziamento, dovete assolutamente consultare il contratto di lavoro per assicurarvi di conoscere bene le disposizioni che disciplinano il vostro rapporto di lavoro. Qual è il termine di disdetta? Cosa è previsto per le vacanze non fruite e le prestazioni finanziarie come i bonus? 

Conoscete i vostri diritti?

Il termine di disdetta legale dipende dalla durata della permanenza in azienda: è pari a soli sette giorni durante il periodo di prova, a un mese nel corso del primo anno, due mesi a partire da due anni di servizio e tre mesi a partire da dieci anni di servizio. Tali termini si applicano nel caso in cui non sia stata definita nessun’altra regola in materia da parte del datore di lavoro. Quasi tutti i datori di lavoro, tuttavia, definiscono termini di disdetta individuali nel contratto di lavoro, generalmente pari a tre mesi.

Disdetta immediata: quando si applica?

Un caso speciale è rappresentato dalla disdetta immediata: conformemente all’art. 337 CO, in presenza di una causa grave i lavoratori possono essere licenziati immediatamente, senza dover rispettare alcun termine di disdetta. Affinché un datore di lavoro possa dare una disdetta immediata devono tuttavia sussistere reati gravi come corruzione, minaccia o furto e/o appropriazione indebita oppure devono essersi verificati più volte reati meno gravi come assenze ingiustificate dal posto di lavoro o mancato adempimento del proprio lavoro. In caso di licenziamento immediato non supportato da un valido motivo, avete il diritto di procedere contro il licenziamento ai sensi del diritto del lavoro. In tale caso, sarà un giudice a decidere sulla legittimità del licenziamento immediato. A proposito: anche i lavoratori hanno la possibilità di presentare le dimissioni con effetto immediato nel caso in cui il datore di lavoro non abbia provveduto a versare più salari o abbia commesso violazioni della personalità.

In caso di disdetta straordinaria dovete assolutamente ricorrere all’assistenza legale. Grazie alla sua conoscenza approfondita delle disposizioni di legge, un avvocato specializzato in diritto del lavoro potrà aiutarvi a far valere il vostro diritto. Se la disdetta risulta nulla, ad esempio perché effettuata durante una gravidanza, successivamente non riceverete alcun sostegno finanziario da parte dell’assicurazione contro la disoccupazione.

Richiedete una motivazione scritta

In caso di licenziamento, dovete assolutamente richiedere una motivazione. Il motivo della disdetta può incidere infatti sulle vostre sorti future. Nel migliore dei casi, una motivazione fornita per iscritto certifica che il rapporto di lavoro non è stato interrotto a causa vostra. Nel peggiore dei casi, invece, la disdetta è imputabile alla vostra responsabilità, perciò dovrete aspettarvi di non poter percepire alcuna indennità di disoccupazione per un determinato periodo di tempo. Benché per una disdetta ordinaria non sia richiesto alcun particolare motivo, conformemente all’art. 335 cpv. 2 CO potete tuttavia chiedere al vostro datore di lavoro di motivarla per iscritto, in modo da poter verificare che non sia avvenuta abusivamente.

Quale che sia il motivo che ha portato alla disdetta del rapporto di lavoro, comportatevi correttamente fino alla fine. I diritti e i doveri posti al datore di lavoro e al lavoratore permangono anche durante il termine di disdetta. Continuate a svolgere il vostro lavoro al meglio e lasciate una buona impressione nonostante il licenziamento. In fin dei conti, può sempre capitare che le strade si incrocino nuovamente nella vita.

Iniziate subito a cercare lavoro

Se non iniziate subito a cercare un lavoro durante il termine di disdetta rischiate di perdere parte dell’indennità di disoccupazione. Non mancate di documentare per iscritto le eventuali candidature. Ci si attende che voi inviate circa 10–12 candidature al mese. Il datore di lavoro è tenuto a concedervi delle ore libere per recarvi ai colloqui di presentazione. Una mezza giornata alla settimana viene considerata appropriata. Inoltre dovete richiedere fin da subito un certificato di lavoro intermedio per agevolare la ricerca di un impiego.

Iscrivetevi tempestivamente all’URC

Dovete presentarvi all’ufficio regionale di collocamento il più tardi a partire dal primo giorno di disoccupazione. L’ideale tuttavia è farlo non appena vi viene comunicata la disdetta. L’URC può darvi consigli utili per trovare un posto di lavoro, nonché verificare la legittimità della disdetta.

Le modalità di iscrizione variano di Cantone in Cantone. In genere ci si registra prima al Comune di domicilio, dopo all’URC e presso la cassa di disoccupazione. Costituisce un’eccezione ad esempio la città di Zurigo. Dovete portare con voi i seguenti documenti: il certificato AVS ed eventualmente un permesso di domicilio o la carta di soggiorno.

Cosa succede con l’assicurazione contro gli infortuni?

In caso di licenziamento, per 30 giorni dopo la scadenza del termine di disdetta beneficerete dell’assicurazione contro gli infortuni nel tempo libero con esenzione dal pagamento dei premi. Non appena iniziate a percepire l’indennità di disoccupazione subentra invece obbligatoriamente l’assicurazione presso la Suva, il cui importo viene detratto direttamente dal sussidio di disoccupazione. Possono crearsi dei vuoti assicurativi nei casi in cui sia necessario prendere una decisione sul diritto all’indennità di disoccupazione. In una simile evenienza, stipulate un’assicurazione convenzionale presso l’assicurazione contro gli infortuni del vostro precedente datore di lavoro. In questo modo prolungherete la copertura assicurativa per altri 180 giorni al massimo. Farlo è importante anche nei casi in cui non fate richiesta dell’indennità di disoccupazione. I costi del premio ammontano a CHF 25.– al mese.

Mettete sul banco di prova le vostre spese fisse

Il termine di disdetta è il momento ideale per sottoporre a verifica le spese regolari e tagliare quelle non indispensabili. Se non passate subito a un nuovo impiego dopo il vostro ultimo giorno nel vostro attuale posto di lavoro, vi conviene ridurre i costi correnti per superare il periodo in cui non avrete un’occupazione. Lavate a casa camicie e camicette invece di portarle in lavanderia. Rinunciate alla donna delle pulizie e annullate eventuali abbonamenti.

È necessario essere estremamente cauti in caso di disdetta da parte del datore di lavoro. Se vi informerete fin da subito dei vostri diritti e doveri e prenderete i necessari provvedimenti, non avrete alcun motivo per disperarvi a causa del licenziamento. Preparate una lista di controllo per tenere tutto sotto controllo e non dimenticare nulla di importante.

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