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Creato il 12.11.2018 | Aggiornato al 23.07.2020

Cassa pensioni: tutto ciò che dovreste sapere

Che cosa succede quando andate in pensione? Da quali fonti ottenete il denaro per vivere? In questo articolo vi spieghiamo come funziona il sistema previdenziale svizzero, qual è la finalità e lo scopo della cassa pensioni, che cosa succede ai vostri averi qui depositati e come potete trarne il massimo beneficio.

La previdenza è un argomento di cui tutti si dovrebbero occupare. In fondo lo standard di vita che potrete permettervi nella terza età dipende dalle vostre decisioni in materia di previdenza e lo stesso vale per i sogni che potrete esaudire. In Svizzera, per questo scopo, esiste il cosiddetto sistema a tre pilastri. Ecco come funziona.

  • Il primo pilastro (previdenza statale) è composto dall’assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (AVS), dall’assicurazione per l’invalidità (AI), prestazioni complementari e ordinamento delle indennità per perdita di guadagno. Le prestazioni di questo pilastro dovrebbero coprire il fabbisogno vitale di pensionati, invalidi e superstiti evitando lo stato di povertà. Per questa ragione è obbligatorio.
  • L’obiettivo del secondo pilastro (previdenza professionale) è permettere di mantenere lo standard di vita abituale anche nella terza età. Esso è composto dalla previdenza professionale (LPP) e dall’assicurazione contro gli infortuni (LAINF) ed è obbligatorio per le persone che svolgono un’attività lavorativa.
  • Il terzo pilastro (previdenza privata) riguarda il risparmio volontario. Grazie ai versamenti che effettuate in questo pilastro, potete integrare le prestazioni degli altri due per esaudire i vostri desideri anche nella terza età o assicurarvi uno standard di vita adeguato alle vostre esigenze. Versando capitali nella previdenza vincolata (pilastro 3a) potete risparmiare sulle imposte o ottimizzarle.  Trovate maggiori informazioni nell’articolo «Previdenza 3a: risparmiare sulle imposte già da quest’anno».In più, con il calcolatore previdenziale PostFinance potete monitorare il vostro risparmio fiscale. 

Guardiamo più attentamente la cassa pensioni nell’ambito del secondo pilastro, perché è una parte essenziale della vostra previdenza personale. 

Rendita a vita grazie alla cassa pensioni

In Svizzera alle donne e agli uomini che hanno versato contributi in un istituto di previdenza, la cassa pensioni corrisponde una rendita di vecchiaia sostanzialmente per tutta la vita, rispettivamente dai 64 e dai 65 anni di età. L’entità della rendita dipende dai contributi versati durante l’attività lucrativa. In linea generale tutte le persone soggette all’obbligo AVS con un reddito annuo superiore ai  21’150 franchi (nel 2018) sono assicurate nella cassa pensioni del proprio datore di lavoro. I lavoratori indipendenti, invece, possono scegliere liberamente di affiliarsi a una cassa pensioni. L’ingresso nella cassa pensioni avviene il 1° gennaio, dopo il compimento del 17° anno di età. Per legge in questo momento sono assicurati solo il rischio di decesso e invalidità. A partire dai 25 anni inizia il vero e proprio risparmio per la vecchiaia. L’entità dei contributi varia in base al salario. Il datore di lavoro paga almeno la metà dei contributi. Quando iniziate a lavorare in un nuovo posto di lavoro, il capitale di previdenza del secondo pilastro che avete risparmiato fino a quel momento si trasferisce insieme a voi. Ciò significa che la cosiddetta «prestazione di libero passaggio» viene trasferita nella cassa pensioni del nuovo datore di lavoro.

Le prestazioni della vostra cassa pensioni, insieme alle prestazioni del primo pilastro, garantiscono che nella vecchiaia possiate ricevere circa il 60% del vostro reddito lavorativo precedente sotto forma di rendita. Se il nuovo reddito derivante dalla rendita non vi basta per mantenere il vostro normale standard di vita anche in pensione, è consigliabile crearsi un patrimonio aggiuntivo nell’ambito della previdenza privata (pilastro 3a/3b).

Conto di libero passaggio e istituto collettore

Cosa succede se non siete più affiliati alla vostra cassa pensioni?

Sono tre gli scenari in cui non siete più assicurati presso la vostra cassa pensioni precedente:

  • Se intraprendete un’attività lucrativa indipendente
  • Se il vostro salario scende al di sotto del livello minimo
  • Se cessate la vostra attività lucrativa in modo permanente o temporaneo

Che cosa significa questo? Quanto da voi finora risparmiato deve essere «parcheggiato» in una polizza o in un conto di libero passaggio. È consigliabile confrontare i tassi d’interesse offerti dai vari fornitori di conti di libero passaggio. Nell’attuale situazione di mercato l’investimento dell’avere di libero passaggio in un fondo rappresenta anche un’alternativa orientata al rendimento. Scoprite di più sulle differenze tra un conto previdenza e i fondi di previdenza leggendo l’articolo «Come far fruttare al meglio la vostra previdenza».

Se intraprendete una nuova attività lucrativa fino al pensionamento, l’avere di libero passaggio deve essere versato nella cassa pensioni del nuovo datore di lavoro.

Se state costituendo una vostra impresa, vi consigliamo la lettura dell’articolo «Costituzione di società: quali assicurazioni sociali e personali sono obbligatorie?».

Rendita o prelievo di capitale: ecco quali sono le vostre opzioni

Prima del vostro pensionamento dovete decidere come preferite prelevare il vostro capitale:

  • Se desiderate ricevere un pagamento una tantum
  • Se optate per una rendita a vita
  • O se preferite farvi versare un importo parziale e ottenere il resto sotto forma di rendita regolare

I regolamenti delle varie casse pensioni stabiliscono a quali condizioni è possibile un prelievo di capitale. È anche possibile un prelievo anticipato, ovvero un versamento prima del raggiungimento dell’età pensionabile, ma soltanto nei casi previsti per legge, ad esempio se emigrate, se volete acquistare un’abitazione di proprietà o mettervi in proprio con una vostra azienda. 

Rendite per superstiti o in caso di invalidità

Anche le vedove, i vedovi, i partner registrati, gli orfani e, in qualche istituto di previdenza, anche i partner conviventi al decesso di un assicurato ricevono le prestazioni del secondo pilastro. L’importo erogato dipende dal capitale risparmiato fino ad allora e dalle disposizioni previste dal regolamento della cassa pensioni. In caso di invalidità la cassa pensioni riconosce anche una rendita d’invalidità. L’entità di tutte le prestazioni assicurate è indicata nel certificato della vostra cassa pensioni.

L’acquisto di prestazioni della cassa pensioni può convenire

Nel vostro certificato di previdenza potete verificare l’ammontare dell’avere previdenziale che avete risparmiato finora e la presunta rendita di vecchiaia che riceverete. Qui trovate anche informazioni sull’eventuale possibilità di effettuare acquisti volontari nella vostra cassa pensioni. Ciò può succedere, ad esempio, se avete una lacuna contributiva e nella cassa pensioni non è sempre stato versato il massimo importo possibile. La possibilità di effettuare acquisti volontari dipende dall’avere individuale che avete risparmiato e dalle disposizioni della vostra cassa pensioni. Un acquisto aumenta quindi il vostro capitale di previdenza, con conseguenti maggiori prestazioni di vecchiaia, in caso di invalidità o decesso. Un acquisto può convenire anche per motivi fiscali: gli acquisti di prestazioni della cassa pensioni si possono detrarre dal reddito imponibile nella dichiarazione fiscale.

Ci sono vari modi per pensare alla propria previdenza. Le prestazioni del primo e del secondo pilastro sono regolate per legge e, in linea generale, si basano sul vostro reddito durante l’attività lucrativa. Effettuando versamenti nella previdenza privata nell’ambito del terzo pilastro è possibile integrare le prestazioni del primo e del secondo pilastro sulla base delle esigenze individuali e quindi colmare eventuali lacune previdenziali in caso di vecchiaia, decesso o invalidità. Vale la pena iniziare a occuparsi per tempo e regolarmente della propria situazione previdenziale personale, per voi stessi in vecchiaia o in caso di invalidità, per la vostra / il vostro partner o i vostri figli in caso di decesso. Una cosa è certa: chi inizia per tempo ad accumulare il proprio avere di vecchiaia, quando entrerà nella terza età potrà contare su un futuro finanziariamente più indipendente.

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