Ecco come PostFinance e l’EHC Biel aiutano i bambini a muovere i primi passi nell’hockey su ghiaccio

23.01.2026

La promozione delle giovani leve dell’hockey su ghiaccio riveste grande importanza per l’EHC Biel. Qui i bambini si approcciano al ghiaccio in modo semplice, ludico e senza ingenti spese iniziali, anche grazie al sostegno di PostFinance. Con ogni punto segnato dai Top Scorer, infatti, le sezioni giovanili incassano denaro che l’EHC Biel utilizza per promuovere i giovani talenti e fornire loro l’attrezzatura necessaria, com’è accaduto anche a Gian Gutmann di 6 anni.

In breve

  • PostFinance promuove le giovani leve dell’hockey su ghiaccio con il programma Top Scorer, attraverso il quale ogni anno viene destinato denaro alle sezioni giovanili della National League e dei club della PostFinance Women’s League.
  • Nel caso dell’ECH Biel e grazie all’impegno di PostFinance, i bambini ricevono l’attrezzatura completa, del valore di diverse centinaia di franchi, a fronte di un piccolo contributo stagionale.
  • Ogni anno ne beneficiano oltre 100 bambine e bambini (3-9 anni), i cui genitori si limitano a coprire solo una piccola parte della spesa.

Toni Rajala: un esempio per i giovani talenti dell’hockey su ghiaccio

Per rompere il ghiaccio gli chiediamo chi è il suo giocatore preferito. Gian Gutmann si guarda intorno nello spogliatoio dell’EHC Biel, trova il posto di Toni Rajala, si siede e sorride soddisfatto: «Toni è il migliore! Parla spesso con noi e si ferma a fare foto». Quello che il piccolo giocatore di 6 anni non sa è che il suo idolo contribuisce attivamente a far sì che nel Seeland bambini come Gian possano entrare in contatto con l’hockey su ghiaccio.

PostFinance Top Scorer: un modello d’incentivazione efficace

L’attrezzatura per l’hockey su ghiaccio è un grosso ostacolo iniziale. Peter Steinegger lo sa bene. Da giovane promessa faceva parte della rosa dell’EHC Biel che nel 1983 ha conquistato per l’ultima volta il titolo di campione. Dal 2016, il 64enne è responsabile della scuola di hockey. «L’EHC Biel ha bisogno di investire molto nel suo vivaio», afferma Steinegger, «ma per poter far crescere i bambini, devono dapprima avvicinarsi all’hockey su ghiaccio». Prende un borsone dal magazzino, tira fuori casco, protezioni per le spalle, pantaloni, guanti, parastinchi e paragomiti. Mentre Gian si veste con l’aiuto del fratello Nando, di 9 anni, Steinegger spiega: «Solo il casco costa 140 franchi. Senza il sostegno di PostFinance non potremmo offrire ai bambini l’attrezzatura necessaria». 

100 bambine e bambini possono utilizzare gratuitamente l’attrezzatura per l’hockey su ghiaccio

In media la scuola di hockey è frequentata da 100 bambine e bambini di età compresa tra i 3 e i 9 anni. L’EHCB mette a disposizione 80 set, che vengono regolarmente controllati e rinnovati. «Dobbiamo garantire la sicurezza, soprattutto per i caschi», afferma Rohrer. Inoltre, i bambini ricevono una divisa, anch’essa finanziata dal premio PostFinance Top Scorer. L’iscrizione costa 85 franchi a stagione. Steinegger aggiunge: «Si tratta di una somma che si è disposti a investire anche senza la certezza che la figlia o il figlio si appassioni per l’hockey su ghiaccio».

Hockey su ghiaccio per tutti: i costi non devono scoraggiare le famiglie

Passando nella Tissot Arena dal settore riservato alle giovani leve agli spogliatoi della prima squadra, si scoprono poster, maglie e altri testimoni silenziosi della gloriosa tradizione dell’hockey su ghiaccio della città di Bienne. Fabian Gutmann, padre di Gian e Nando, è assorto nei ricordi. Il suo amore per l’EHCB risale alla sua infanzia e avrebbe voluto giocare a hockey su ghiaccio, ma i suoi genitori non hanno potuto esaudire questo suo desiderio, anche per motivi finanziari. «Quando un bambino inizia a praticare uno sport, può accadere che dopo pochi allenamenti ne abbia già abbastanza. E quindi non si è disposti a spendere diverse centinaia di franchi per l’attrezzatura». Purtroppo, come ci racconta Fabian, il sistema del PostFinance Top Scorer non esisteva ancora quando era giovane lui. «Utilizzando il premio in questo modo, l’EHC Biel può evitare che i genitori rinuncino a iscrivere i propri figli alla scuola di hockey per motivi economici».

Anche chi sta in porta può usare l’attrezzatura completa per bambini

Nel frattempo il figlio Gian continua ad ammirare le divise dei professionisti dell’ECH Biel e si siede su diversi posti. Se dipendesse da lui, il suo futuro sarebbe proprio qui. Sogna di diventare un giocatore professionista, con il numero 19 sulla schiena, il suo anno di nascita, «e vorrei fare il portiere, perché i portieri hanno l’attrezzatura più bella».

Tanto meglio allora, e non solo per Gian, che la scuola di hockey di Bienne (ehcb.ch/de/spirit) (in tedesco) metta a disposizione dei bambini anche un’attrezzatura completa da portiere.

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