Fatture in sospeso: cosa fare se la clientela non paga?

09.10.2026

L’ordine è concluso, la fattura emessa, ma il pagamento non arriva. Soprattutto per chi avvia un’attività o lavora in proprio, una fattura in sospeso può gravare sulla liquidità. Qual è la strada migliore? Chiedere prima chiarimenti, inviare un sollecito oppure avviare subito un’esecuzione?

In breve

  • In Svizzera non esiste un numero di solleciti previsto dalla legge. È tuttavia consigliabile optare per un cortese richiamo prima di passare a modalità più formali.
  • Con la clientela abitualmente puntuale, spesso vale la pena contattarla personalmente come primo passo. Se la fattura rimane in sospeso, potete inviare un invito di pagamento scritto e impostare un nuovo termine di pagamento.
  • In caso di mora della clientela, l’interesse moratorio previsto per legge ammonta in linea di massima al 5 % annuo. L’inizio della mora dipende dalle condizioni di pagamento concordate.
  • Se il credito rimane scoperto nonostante l’invito o il sollecito, si può prendere in considerazione un’esecuzione. Chi avvia una procedura di questo tipo deve inizialmente anticiparne i costi.

Potete iniziare anche dal processo di fatturazione stesso: emettete le fatture in modo tempestivo, concordate condizioni di pagamento chiare e scegliete una modalità di fatturazione che faciliti l’elaborazione.

Il termine di pagamento è scaduto: come muoversi

Verificate innanzitutto se nel frattempo il pagamento è arrivato o se ci sono ancora questioni aperte riguardo alla fattura. Se la fattura risulta ancora non pagata, dal punto di vista legale è determinante il momento in cui ha inizio la mora.

Se è stato concordato un termine di pagamento specifico, la mora può scattare già allo scadere di tale termine. In caso contrario, di norma occorre un sollecito. La frequenza dei solleciti non è stabilita per legge in Svizzera.

Spesso è sufficiente un cortese invito di pagamento

Con la clientela abitualmente puntuale, a volte bastano una telefonata o un’e-mail per chiarire una fattura in sospeso. Forse la fattura è semplicemente andata persa. Se il pagamento continua a non arrivare, inviate un invito di pagamento scritto indicando una nuova data di scadenza. Solitamente il termine è compreso tra 10 e 14 giorni.

Un invito di pagamento dovrebbe contenere tutti i dati necessari per identificare e saldare la fattura in sospeso.

  • Numero e data della fattura
  • Elenco delle merci o dei servizi forniti
  • Importo in sospeso
  • Data di scadenza originaria
  • Nuova data di pagamento
  • Informazioni per il pagamento
  • Possibilità di contatto per eventuali domande

Oggetto: Invito di pagamento relativo alla fattura [numero fattura]

Buongiorno [nome]

, controllando i nostri accrediti abbiamo notato che la fattura del giorno [data] di [importo] franchi è ancora in sospeso.

La preghiamo di versare l’importo entro il giorno [data]. Le informazioni per il pagamento sono riportate sulla fattura.

Se ha già provveduto al saldo, può ignorare questo promemoria. Rimaniamo a sua disposizione per eventuali domande sulla fattura. 

Cordiali saluti 
[Azienda]

Quando l’invito di pagamento non produce risultati

Una volta scaduto il nuovo termine di pagamento, potete inviare un sollecito più formale. Indicate nuovamente l’importo in sospeso e fissate un nuovo termine di pagamento. Se anche questo non produce alcun effetto, potete annunciare con un ultimo sollecito l’avvio di un’esecuzione.

Interesse moratorio: quando è dovuto il 5%?

Se una o un cliente è in mora con un debito pecuniario, l’interesse moratorio previsto per legge ai sensi dell’art. 104 cpv. 1 CO ammonta in linea di principio al 5 % annuo. A partire da quando sia dovuto dipende dal momento in cui ha inizio la mora.

Se avete concordato una determinata data di pagamento come termine di scadenza, la mora subentra di norma alla scadenza di tale giorno. Se non è stato concordato un termine di scadenza, per far scattare la mora è necessario in genere un sollecito.

Qualora per contratto sia stato concordato un tasso d’interesse più elevato, questo può essere applicato anche durante il periodo di mora.

Quando potete richiedere il pagamento di una commissione per il sollecito?

Diversamente dall’interesse moratorio, per le tasse di sollecito non esiste alcun importo forfettario fisso previsto dalla legge. Se desiderate addebitare una commissione per l’onere di sollecito aggiuntivo, questa deve essere stata concordata di norma a livello contrattuale, ad esempio nelle condizioni generali, che sono parte integrante del contratto.

Oggetto: Sollecito relativo alla fattura [numero fattura]

Buongiorno [nome],

con il nostro invito di pagamento del giorno [data] le abbiamo segnalato la fattura in sospeso del giorno [data fattura] di [importo] franchi. L’importo non ci è ancora pervenuto.

La preghiamo di versare la cifra dovuta entro il giorno [nuova data di pagamento].

Se ha già provveduto al saldo, può ignorare questo sollecito. Rimaniamo a sua disposizione per eventuali domande sulla fattura.

Cordiali saluti 
[Azienda]

Oggetto: Ultimo sollecito relativo alla fattura [numero fattura]

Buongiorno [nome],

anche dopo il nostro sollecito del giorno [data] la fattura del giorno [data della fattura] di [importo] franchi è ancora insoluta.

La preghiamo di versare l’importo in sospeso entro il giorno [nuova data di pagamento]. Qualora non dovessimo ricevere alcun pagamento entro tale data, ci riserviamo il diritto di avviare un’esecuzione.

Se ha già provveduto al saldo, può ignorare questo sollecito. 

Cordiali saluti 
[Azienda]

La fattura rimane in sospeso anche dopo il sollecito

Se anche l’ultimo termine di pagamento è scaduto, potete avviare un’esecuzione. Verificate prima che il credito sia giustificato e se valga la pena procedere a un’esecuzione alla luce dell’importo in sospeso e delle probabilità di successo.

Come avviare un’esecuzione

Per avviare l’esecuzione dovete inoltrare una domanda all’ufficio di esecuzione competente. L’ufficio di esecuzione emette quindi un precetto esecutivo.

La persona escussa può inoltrare opposizione entro dieci giorni, contestando così il credito. L’esecuzione viene temporaneamente sospesa per l’importo contestato. Se desiderate continuare a far valere il credito, dovete richiedere il rigetto l’opposizione. A seconda della documentazione disponibile, ciò avviene tramite una procedura di rigetto oppure facendo valere il credito in tribunale. Dopodiché potete proseguire con l’esecuzione. 

Con tilbago potete avviare le esecuzioni in modalità digitale e gestirne i singoli passaggi online.

Quanto costa un’esecuzione?

I costi di un’esecuzione dipendono, tra le altre cose, dall’ammontare del credito. Per i crediti di entità minore si applicano tasse più basse. A seconda dello svolgimento della procedura possono insorgere costi aggiuntivi, ad esempio se viene presentata opposizione e si rendono necessari ulteriori provvedimenti legali.

Inizialmente dovete anticipare le spese d’esecuzione. In linea di principio, tuttavia, tali spese sono a carico della persona escussa, a condizione che il credito sia giustificato. Un’esecuzione non garantisce che riceverete il vostro denaro. Se le risorse finanziarie della parte escussa non sono sufficienti, il credito può rimanere del tutto o in parte scoperto.

Come ridurre le inadempienze nei pagamenti in futuro

Condizioni di pagamento chiare, una fatturazione tempestiva e la modalità di fatturazione adeguata possono contribuire a velocizzare il pagamento delle fatture.

Emettere le fatture in modo tempestivo e concordare termini di pagamento chiari

Inviate la fattura possibilmente subito dopo la conclusione dell’ordine e indicate una data di scadenza concreta. A seconda dell’ordine può essere opportuno fissare anche un termine di pagamento inferiore ai 30 giorni. Per gli ordini di maggiore entità, acconti o pagamenti parziali riducono l’importo che dovete anticipare fino al saldo completo.

Verificare la solvibilità in caso di ordini di una certa entità

Nelle nuove relazioni d’affari o in presenza di ordini di importo elevato, un controllo della solvibilità può aiutare a valutare il rischio d’inadempimento prima della stipula contrattuale. Un estratto del registro delle esecuzioni mostra, ad esempio, se vi sono esecuzioni a carico di un’azienda o di una persona. Non riflette però in modo completo la reale solvibilità.

Inviare le fatture in formato digitale

Le fatture digitali arrivano direttamente dove vengono elaborate e pagate: eBill nell’e-banking della clientela privata, e-fatture B2B nei sistemi della clientela commerciale. In questo modo si riducono le operazioni manuali nell’elaborazione e si velocizza l’accredito.

Spedire le fatture in modo efficiente

A seconda della clientela e del processo di fatturazione, si possono prendere in considerazione diverse modalità di spedizione: da eBill all’e-fattura B2B, fino all’invio della fattura cartacea. PostFinance offre diverse soluzioni per l’invio elettronico e cartaceo delle fatture.

Domande frequenti sulle fatture in sospeso

  • No. Non esiste un numero di solleciti previsto dalla legge. Un sollecito può tuttavia essere rilevante sul piano legale: se non è stata concordata una data di pagamento specifica, in linea di principio è necessario un sollecito affinché la persona debitrice cada in mora.

  • Sì. In linea di principio non è necessario un sollecito preliminare per avviare un’esecuzione. Può comunque essere utile, dal momento che offre un’ulteriore opportunità di saldare la fattura o chiarire eventuali dubbi.

  • La legge non impone una scadenza precisa per l’invito di pagamento. Nella pratica si fissano solitamente dai 10 ai 14 giorni. Indicate una data concreta entro la quale vi aspettate di ricevere il pagamento.

  • Per prima cosa chiarite perché la fattura viene contestata e verificate gli accordi e le ricevute su cui si basa. Tra questi rientrano, ad esempio, il contratto o l’offerta, la conferma dell’ordine, il bollettino di consegna e la corrispondenza. Se non è possibile giungere a un accordo, la richiesta può essere chiarita in tribunale.

  • Sì. Se la clientela non è in grado di pagare l’importo in sospeso in un’unica soluzione, potete concordare un pagamento rateale. Stabilite per iscritto l’importo delle singole rate, le relative scadenze e come vengono gestiti eventuali interessi moratori o commissioni.

  • Dipende dalla natura del credito. In linea di principio i crediti cadono in prescrizione dopo dieci anni. Per determinati crediti si applica un termine di cinque anni, come nel caso di lavori di artigiani, vendita al dettaglio di merci e specifiche prestazioni periodiche. Di norma la prescrizione decorre dalla data di scadenza del credito.

Nota: questo articolo fornisce le basi principali relative a fatture in sospeso, solleciti ed esecuzioni in Svizzera. I passi legali possibili nei singoli casi dipendono, tra le altre cose, dal tipo di credito e dagli accordi stipulati. In caso di necessità, richiedete la consulenza di un’esperta o di un esperto in materia legale.

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