La valutazione media di questa pagina è di %r di massimo cinque stelle. In totale sono presenti %t valutazioni.
Valutazione (%t)
Creato il 02.08.2018

Investire denaro: sì, ma come? La guida completa su come far fruttare di più il vostro denaro

Il conto di risparmio lo conoscono tutti: si presta denaro alla banca e in cambio si ricevono interessi. È facile da capire. Purtroppo, da qualche tempo gli interessi sono bassi. Un’alternativa? Effettuare un investimento. La nostra guida esaustiva vi spiega ciò che dove sapere per investire il vostro denaro con successo.

Un uomo e una donna sono seduti a un tavolo a parlare.

Temi

Investire denaro: sì, ma come?

Per ciascun franco che guadagnate, potete decidere che cosa farne: spenderlo? Metterlo da parte? O magari investirlo?

È chiaro che, volenti o nolenti, sarete costretti a spendere una parte delle vostre entrate, che sia per l’affitto, i generi alimentari, le assicurazioni o altri costi che si presentano di mese in mese. Dovreste anche pianificare regolarmente un determinato importo da risparmiare. Per maggiori informazioni su come potete risparmiare per esigenze a breve termine come le vacanze o una nuova auto, un corso di perfezionamento o anche per spese impreviste, consultate la sezione «Quanto denaro posso investire? La verifica del budget». Tuttavia, vale la pena investire il denaro di cui non avete bisogno per le spese quotidiane o i sogni a breve termine e farlo così fruttare di più.

Quasi sempre, un rendimento maggiore significa anche un rischio maggiore

Chi investe si aspetta che il proprio denaro aumenti: si chiama rendimento. Per ottenere questo rendimento si può investire in azioni, obbligazioni, fondi o altri titoli. Nella sezione «Titoli: come investire in borsa» vi spieghiamo quali sono le diverse possibilità d’investimento, ma prima vorremmo aiutarvi a familiarizzare con i principi base degli investimenti.

Idealmente, gli investitori si aspettano dal proprio investimento un rendimento più elevato degli interessi che ricevono sul conto. Per quale motivo? Qui entra in gioco il rischio: la probabilità di riavere indietro il denaro versato su un conto di risparmio è molto alta, perciò con il versamento correte un rischio basso/scarso. Invece, nel caso di un investimento esistono diverse classi di rischio, ciascuna delle quali determina in ultima analisi il possibile rendimento. Negli investimenti bisogna perciò tenere conto di questi quattro principi:

  • Più alto è il rendimento, e quindi il ricavo atteso di un investimento, maggiore sarà il rischio e viceversa. Per capire come i due obiettivi rendimento e sicurezza entrano in competizione tra loro, guardate il nostro video esplicativo sul «triangolo magico».
  • Il rischio si può ridurre ripartendo il denaro su più strumenti d’investimento, regioni, settori finanziari ecc. In poche parole: diversificando. Con i fondi, ad esempio, investite il vostro denaro in diverse azioni, obbligazioni e nel mercato monetario, così che il rendimento e anche il rischio non dipendano dallo sviluppo di una sola azienda o di un solo settore finanziario.
  • Se decidete di investire solo a breve termine, dovreste assumervi il minor rischio possibile. Un orizzonte d’investimento più lungo, abbinato a una relativa propensione al rischio, consente di assumere rischi maggiori, poiché in caso di sviluppi negativi il valore di un investimento ha il tempo per recuperare.
  • Di norma, quanto prima potete accedere al capitale investito, tanto più basso sarà il rendimento atteso. Se il denaro viene vincolato più a lungo, allora anche il rendimento atteso è maggiore.

Sei domande da farsi prima di investire per la prima volta

Per poter dormire sonni tranquilli come investitori alle prime armi, prima di investire dovreste porvi le seguenti domande, preferibilmente insieme al vostro o alla vostra consulente clienti.

1° domanda: quanto denaro posso investire?

È possibile effettuare investimenti regolari già partendo da piccole somme, bisogna però essere certi di non aver di nuovo bisogno di quel denaro nell’immediato. Nella prossima sezione «Quanto denaro posso investire? La verifica del budget» vi aiuteremo a scoprire quanto denaro vi rimane per gli investimenti.

2° domanda: quando avrò di nuovo bisogno del denaro?

È possibile investire con diversi obiettivi e su diversi orizzonti temporali: a breve, medio o lungo termine. L’orizzonte temporale ha conseguenze dirette sulla composizione che dovrebbe avere il vostro portafoglio di titoli. Forniamo maggiori informazioni in merito nell’articolo «Perché è importante investire a lungo termine».

3° domanda: quali rischi posso correre?

La capacità di rischio viene calcolata sulla base della vostra situazione finanziaria personale. Il/la consulente clienti vi porrà quindi domande sulla vostra attuale situazione personale e professionale, sul vostro reddito annuo, i vostri risparmi, gli impegni finanziari e i piani per il futuro. La capacità di rischio fornisce informazioni sul vostro grado di dipendenza dal capitale investito. Se quindi avete già dei risparmi che in un futuro prossimo non vi serviranno per la vita di tutti i giorni, la vostra capacità di rischio è maggiore. Se al contrario avete figli a carico, la vostra capacità di rischio può essere inferiore in quanto il reddito disponibile è più basso

4° domanda: quali rischi sono disposto a correre?

La vostra propensione al rischio viene determinata sulla base dell’atteggiamento personale ed emozionale nei confronti di opportunità e rischi. Rispetto alla valutazione oggettiva della capacità di rischio, la propensione al rischio dipende in larga misura dalla propria personalità e dal proprio modo di pensare. Perciò, se siete disposti a correre maggiori rischi per un rendimento maggiore, la vostra propensione al rischio aumenta. Se invece volete correre un rischio basso e per questo rinunciate anche a un rendimento più elevato, la vostra propensione al rischio si riduce.

5° domanda: quale combinazione di investimenti fa al caso mio?

Quali investimenti si addicono a voi e alle vostre esigenze dipende da quanti rischi potete e siete disposti a correre, come illustrato nella 3° e 4° domanda, ma anche dalla lunghezza dell’orizzonte temporale di investimento. Da tutto questo scaturisce un profilo investitore, che a sua volta costituisce la base per la decisione relativa agli strumenti d’investimento ideali a cui ricorrere. Ad esempio, uno strumento adatto a investitori attenti alla sicurezza con un orizzonte d’investimento breve sono le obbligazioni. Gli investitori più propensi al rischio con un orizzonte d’investimento a lungo termine possono investire di più in azioni. Spesso si combinano tra loro diversi strumenti d’investimento, anche per diversificare il portafoglio.

6° domanda: quanto tempo sono disposto a dedicare al mio investimento?

In linea di massima, non bisogna investire in qualcosa che non si conosce. Di per sé, investire è facile e non richiede una lunga formazione, formule complesse o uno studio quotidiano delle quotazioni azionarie. Le possibilità d’investimento basilari sono aperte a qualsiasi investitore abbia voglia di far fruttare il proprio denaro. Invece, per i prodotti d’investimento complessi occorre disporre del tempo e della voglia di occuparsi più nel dettaglio dei relativi meccanismi.

Due donne guardano i loro cellulari.

Quanto denaro posso investire? La verifica del budget

Desiderate investire e incrementare il vostro denaro? Perfetto. Questo è già il primo passo per investire. Però, per sapere anche quanto denaro avete a disposizione da investire, dovete anche allestire un budget, vale a dire elencare in maniera dettagliata dove fluiscono le vostre entrate.

Occorre fare distinzione tra spese fisse, spese variabili e riserve:

  • Spese fisse: sono comprese nelle spese fisse le spese regolari come affitto, imposte, cassa malati, TV/internet o la bolletta dell’elettricità.
  • Spese variabili: le spese variabili possono essere quelle per bevande e generi alimentari, ma anche per abbigliamento, hobby, pasti al ristorante e simili. Si tratta quindi di costi mutevoli.
  • Riserve: per evitare sorprese impreviste quando si rompe la lavastoviglie o dovete sottoporvi a una visita medica, vale la pena accumulare riserve, ad esempio per le fatture del dentista, la franchigia dell’assicurazione o riparazioni e acquisti improvvisi. Potete anche fare accantonamenti per soddisfare desideri a breve termine, come la prossima vacanza, un nuovo cellulare o un corso di perfezionamento.

L’importo rimanente è la cifra che potete investire.

Attenzione: allestire un budget è sempre una buona cosa, ma per scoprire dove fluiscono davvero le vostre entrate, vale la pena annotare dettagliatamente le vostre spese per qualche mese. In questo modo vedrete se avete bisogno di modificare il vostro budget o il vostro rapporto con il denaro. Nell’articolo «Tenere sotto controllo le proprie finanze con il giusto budget» trovate ulteriori informazioni sul tema del budget, così come un modello per l’allestimento del budget personale.

Investire una tantum

Non avete soltanto la possibilità di investire denaro regolarmente (ad esempio su base mensile o annuale), ma anche una tantum. Ad esempio, se avete ricevuto un’eredità, vinto al lotto o accumulato un po’ di risparmi, può valere la pena di investire un importo in modo scaglionato o in un’unica soluzione.

Definire gli obiettivi: ecco come fare

  • Essere finanziariamente indipendenti, diventare ricchi, andare in pensione anticipatamente... ce ne sono di motivi per investire. Per prima cosa, acquistate consapevolezza su quali sono i vostri obiettivi.
  • Fabbisogno giornaliero ed estinzione del debito: innanzitutto dovreste essere in grado di coprire il vostro costo della vita senza ritrovarvi indebitati. Qui non potete evitare di allestire un budget e di rispettarlo rigorosamente. In tal modo vi renderete conto in poco tempo di quali voci incidono pesantemente sulle vostre tasche. Trovate maggiori informazioni in merito nella sezione «Quanto denaro posso investire? La verifica del budget».
  • Obiettivi di risparmio: dopo la copertura del costo della vita, una riserva per i casi di emergenza dovrebbe avere la massima priorità, così non correrete il rischio di accumulare debiti da carta di credito o andare in scoperto con il conto se dovessero verificarsi eventi inaspettati. Consigliamo una riserva pari a due-tre salari mensili, ma riflettete voi stessi sulla quantità di riserve di cui avete bisogno per sentirvi al sicuro.
  • Obiettivi a breve termine: dovreste realizzare i vostri sogni se avete denaro a sufficienza da parte. Una bella vacanza, la licenza di condurre, una borsa firmata o la ristrutturazione dell’appartamento: pianificando e risparmiando con ingegno riuscirete a realizzare questi desideri. Lasciate perdere crediti e prestiti; piuttosto, soddisfate questi desideri solo quando potete permettervelo. Gli interessi sul credito non fanno altro che gravare sul vostro budget.
  • Previdenza: cominciate a pensare il prima possibile alla previdenza per la vecchiaia. Con versamenti regolari nel pilastro 3a non risparmierete solo sulle imposte. Più a lungo effettuate versamenti, più avere vi rimarrà per la vecchiaia. In questo senso vi tornerà utile anche l’effetto degli interessi composti, che illustriamo nel dettaglio nell’articolo «Effetto degli interessi composti in breve».
  • Investimenti: potete anche definire degli obiettivi di investimento. Investite per integrare la vostra previdenza professionale e privata?  Vorreste disporre sul conto di una determinata somma, giunti a una certa età? Oppure costruire una casa? Quanto più concreti sono gli obiettivi che riuscite a definire, tanto più mirati potranno essere i vostri investimenti. Ma anche «vorrei far fruttare il mio denaro» è un motivo valido.
Un’anziana coppia con valigie al seguito guarda il mare.

Quali possibilità d’investimento ci sono?

Non esiste l’investimento di denaro per eccellenza. Le possibilità sono molteplici.

  • Titoli: una possibilità è l’acquisto di titoli come fondi, azioni oppure obbligazioni, così potrete trarre profitto dagli andamenti in borsa.
  • Piano di risparmio in fondi: un tipo particolare di investimento è il piano di risparmio in fondi, nel quale fate acquisti regolari e automatici. Per maggiori informazioni leggete l’articolo «Che cos’è esattamente un piano di risparmio in fondi?».
  • Conti: anche i conti bancari possono essere considerati una possibilità d’investimento. Riceverete interessi per il denaro che concedete in prestito alla banca. Di norma, però, questi interessi sono più bassi del rendimento che potreste ottenere con i titoli.
  • Immobili: anche gli immobili sono una forma di investimento. Dopotutto, l’acquisto o la costruzione di un’abitazione di proprietà porta con sé dei vantaggi, perché non dovrete pagare un affitto e, idealmente, in caso di vendita percepirete un utile.
  • Previdenza: è l’ultima forma di investimento del nostro elenco. Per molti, la previdenza professionale per la vecchiaia è il primo passo per investire, mentre alcuni probabilmente non ne sono affatto a conoscenza. Nella sezione «La previdenza: il vostro primo investimento» vedremo come far fruttare il vostro capitale di previdenza.

Titoli: come investire in borsa

Quando si parla di investimenti, basta poco per tirare in ballo azioni, obbligazioni, fondi e così via. Che cosa si nasconde dietro le più comuni possibilità d’investimento e a che cosa si presta meglio ciascun titolo?

  • Azioni: il titolo di gran lunga più conosciuto è l’azione. Rappresenta una quota di un’azienda, ovvero di una società anonima (SA). Le azioni vengono emesse dalle aziende e chi le possiede è anche comproprietario della rispettiva azienda. La maggior parte delle azioni viene quotata in borsa. Il prezzo di un’azione si basa sulla relativa domanda e offerta. Le aziende cedono una parte dei propri utili ai loro azionisti e azioniste, i quali ricevono un dividendo. Chi acquista e vende azioni, però, di solito desidera anche ottenere utili sui corsi. Trovate maggiori informazioni sulle azioni nell’articolo «Desiderate acquistare delle azioni?».
  • Obbligazioni: avrete sicuramente sentito parlare anche delle obbligazioni. Queste possono essere emesse da aziende o da stati. Contrariamente alle azioni, di norma con le obbligazioni si ottiene un tasso d’interesse fisso per una durata fissa. Anche le obbligazioni sono quotate in borsa e soggette a fluttuazioni, le quali di solito sono però più contenute rispetto alle azioni. Le cosiddette agenzie di rating assegnano un rating alle obbligazioni, che sta a indicare quanto queste sono sicure. Per scoprire come funziona nel dettaglio, leggete l’articolo «Che cosa sono i rating?» Trovate maggiori informazioni sulle obbligazioni nell’articolo «I tipi di obbligazioni in breve».
  • Fondi: con i fondi investite contemporaneamente in più titoli. Un fondo è infatti una specie di pentolone in cui tanti investitori differenti versano denaro, che viene gestito da professionisti esperti d’investimenti e investito in diversi titoli. I fondi sono perciò una buona soluzione per diversificare in maniera semplice e rapida. Trovate maggiori informazioni sui fondi nell’articolo «Singoli titoli e fondi a confronto: l’esempio delle azioni». Per i diversi tipi di fondi esistenti leggete l’articolo «Quanti tipi di fondi esistono?».
  • Gli Exchange Traded Fund (ETF) sono una forma particolare di fondi; sono quotati in borsa e quasi sempre costituiscono un indice (come l’SMI o il Dow Jones). Rispetto ai fondi classici, gli ETF non sono gestiti da manager del fondo. Dettagli sugli ETF sono disponibili nell’articolo «ETF: negoziare in borsa con i fondi».

La previdenza: il vostro primo investimento

Per la previdenza vale il detto «Prima si inizia, meglio è». Non solo perché, in linea di massima, pianificare il prima possibile per il futuro è una cosa intelligente da fare, ma anche perché potete far fruttare in misura molto maggiore il vostro capitale di previdenza se iniziate presto a fare versamenti nel pilastro 3a. Così non risparmiate solo sulle imposte, potendo detrarre un importo massimo annuale dalle tasse, ma percepirete anche interessi e interessi composti sul capitale di previdenza.

Promettono un rendimento ancora maggiore quei fondi di previdenza che potete abbinare al vostro conto previdenza 3a; a seconda del profilo investitore, è possibile scegliere tra diversi fondi di previdenza con quote azionarie di diversa entità. Con un fondo di previdenza potete far fruttare un rendimento maggiore dal capitale di previdenza rispetto a un conto di previdenza normale. Un orizzonte d’investimento a lungo termine torna particolarmente a vostro vantaggio: più a lungo mantenete l’investimento, più positivo è di norma il rendimento; un ulteriore motivo per iniziare a occuparsi presto del tema della previdenza e dei relativi fondi.

Scegliendo un fondo di previdenza PostFinance potete investire in qualsiasi momento e senza commissioni gli averi del vostro conto pilastro 3a nel fondo e viceversa.

In questa intervista un nostro esperto fornisce ulteriori suggerimenti per la previdenza.

Quattro suggerimenti per il vostro capitale di previdenza

1° suggerimento: versate il prima possibile e quanto più possibile nel pilastro 3a

Anche se la previdenza può sembrare noiosa, vale la pena di investire il prima possibile e quanto più possibile dell’importo massimo

2° suggerimento: aprite diversi conti pilastro 3a e lasciate che il denaro venga prelevato a scaglioni

Solo disponendo di più conti previdenza 3a potete trarre vantaggio anche dal prelievo scaglionato e ottimizzare così il vostro carico fiscale.

3° suggerimento: investite in un fondo di previdenza e ricavate di più dal vostro capitale di previdenza

Il rendimento dei fondi di previdenza è ancora maggiore del rendimento da interessi sul conto previdenza 3a, pertanto può valere la pena di investire il vostro capitale di previdenza in un fondo. Trovate ulteriori informazioni in merito nell’articolo «Confronto tra conto previdenza 3a e fondi di previdenza – Come far fruttare al meglio la vostra previdenza».

4° suggerimento: evitate la formazione di lacune contributive

Lunghi soggiorni all’estero, brevi impieghi lavorativi presso molti datori di lavoro diversi, infortuni o periodi di malattia: una lacuna contributiva fa presto a formarsi e a causare una riduzione della rendita AVS. Per ciascun anno contributivo mancante, la vostra rendità verrà ridotta di almeno il 2,3%, perciò fate assolutamente attenzione a pagare sempre i contributi, anche quando vi trovate all’estero o non state lavorando. Per scoprire come procedere per colmare delle lacune contributive, visitate il sito Il link si apre in una nuova finestra ch.ch.

Quattro suggerimenti su come evitare errori di investimento

1° suggerimento: riflettete sui vostri investimenti e non siate precipitosi

Non siate precipitosi quando si tratta di investimenti, anche se a prima vista possono suscitare interesse. Riflettete su quali investimenti si addicono a voi, rivolgetevi a un consulente e, dopo il colloquio con quest’ultimo, prendetevi del tempo per scegliere l’investimento.

2° suggerimento: non lasciatevi abbagliare dalle mode passeggere

Ci sono sempre nuovi settori di tendenza in cui tutto il mondo sembra investire. Negli anni ’90 è toccato alle aziende tecnologiche, nei primi anni 2000 ai prodotti immobiliari statunitensi, oggi probabilmente alle criptovalute; anche se gli investimenti di tendenza appaiono accattivanti e promettono guadagni ingenti e rapidi, vale la pena occuparsi a fondo del tema e non saltare sul primo treno che passa. Nel complesso, attenersi alla propria strategia d’investimento sul lungo termine, invece che puntare tutto su una nuova moda, ripaga quasi sempre.

3° suggerimento: non puntate tutto sullo stesso cavallo

Ciò che vale per le gare ippiche vale anche nel mercato delle azioni: può essere pericoloso puntare l’intero capitale su una sola azienda o branca. Diversificate il più possibile i vostri investimenti! Vi spieghiamo come fare nell’articolo «Diversificazione: ecco perché non tutte le uova dovrebbero stare nello stesso paniere».

4° suggerimento: controllate regolarmente il budget

Avete allestito un budget e calcolato gli importi dei vostri risparmi e investimenti? Perfetto. Ma assicuratevi anche di controllare regolarmente il budget perché rifletta eventuali cambiamenti nella vostra vita quotidiana. Così scoprirete sempre nuovo potenziale di risparmio o nuove possibilità per spendere il vostro denaro in modo più ragionevole.

Quindi, investire non è affatto difficile come molti pensano. Basta qualche nozione e un piccolo capitale di partenza oppure 20 franchi al mese per far fruttare in modo intelligente i vostri averi. Vorreste saperne di più sugli investimenti? Nella «Guida semplice e chiara agli investimenti» sono disponibili articoli che vi permetteranno di familiarizzare in modo facile e comprensibile con il mondo degli investimenti, dalle azioni fino agli interessi composti.

Per la pagina è possibile esprimere una valutazione da una a cinque stelle. Cinque stelle corrisponde alla valutazione massima.
Valutazione (%t)

Altri argomenti che potrebbero interessarvi