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Creato il 10.03.2023

Pagare le tasse sulle azioni in Svizzera

Sarà capitato anche voi ultimamente di compiere operazioni in borsa o negoziare titoli, ad esempio azioni, su piattaforme di trading online e, al momento di compilare la dichiarazione fiscale, di chiedervi come funziona la tassazione delle azioni in Svizzera e quali aspetti dovreste considerare. Facciamo un po’ di chiarezza.

Come funziona la tassazione del reddito da capitale in Svizzera?

Chi possiede azioni in Svizzera beneficia di una legge fiscale vantaggiosa per gli investitori. Mentre spesso all’estero il reddito da capitale è soggetto a imposte, in Svizzera le cose funzionano diversamente. Quasi tutti i ricavi sono soggetti all’imposta sul reddito e nella dichiarazione fiscale di fine anno è obbligatorio indicare i titoli posseduti come patrimonio. In sintesi, per la tassazione dei proventi da titoli la regola generale è: non si pagano tasse sugli utili sui corsi, mentre sui dividendi sì, tranne quando l’utile di capitale è esentasse. Questo perché i dividendi contano come reddito, mentre gli utili sui corsi no. Nel nostro articolo «Tassi, dividendi, rendimenti – di cosa si tratta?» troverete maggiori informazioni sulla composizione di un dividendo e sul suo significato.

Tutto quello che c’è da sapere sulla tassazione dei dividendi

  • Conformemente alla legge svizzera i dividendi lordi, ovvero i dividendi prima della detrazione dell’imposta alla fonte o preventiva, vanno sommati al reddito imponibile. Per questo sono soggetti all’imposta sul reddito. Invece, se i dividendi provengono dalla distribuzione delle riserve di capitale, sono considerati utile di capitale e come tali sono esenti dall’imposta sul reddito.
  • Per le azioni svizzere ricevete direttamente il 65% dei dividendi lordi; il restante 35% viene versato all’Amministrazione federale delle contribuzioni come imposta preventiva.
  • Per gli investitori svizzeri, tuttavia, l’imposta preventiva sulle azioni serve solo come garanzia: purché vengano rispettati determinati criteri, come una dichiarazione fiscale corretta, il denaro viene recuperato al momento del prelievo fiscale.

Vi sembra complicato?

Immaginate di avere 100 azioni svizzere e di ricevere un dividendo di CHF 2.– per azione. Il dividendo lordo totale sarebbe così di CHF 200.–. Questi CHF 200.– andranno quindi sommati al vostro reddito imponibile. Poiché risiedete in Svizzera, l’imposta preventiva di CHF 70.– (35%) trattenuta al momento del pagamento dei dividendi vi sarà restituita con il conteggio fiscale a condizione che la dichiarazione sia stata compilata correttamente.

Due consigli sulla compilazione della dichiarazione fiscale

Come investitori privati svizzeri non dovete pagare tasse sugli utili sui corsi, ma solo sui vostri dividendi considerati come reddito e sui valori di borsa dei titoli detenuti come patrimonio al 31 dicembre. Se vi state chiedendo come farlo senza incontrare problemi, abbiamo due consigli per voi.

Indicare tutti i pacchetti azionari nell’elenco dei titoli

Indicate tutte le azioni, comprese quelle non quotate e negoziate fuori borsa, con il numero di valore o il numero ISIN. In questo modo il software fiscale visualizzerà automaticamente i valori di borsa al 31 dicembre. Se il software non dovesse trovare i vostri fondi o le vostre azioni, potete consultare il Il link si apre in una nuova finestra listino dei corsi dell’Amministrazione federale delle contribuzioni su ictax.admin.ch. Se non trovate i corsi nemmeno qui, potete riportare la valutazione della banca al 31 dicembre (ad es. in base all’estratto di deposito o della situazione patrimoniale). L’Amministrazione fiscale correggerà poi all’occorrenza il valore in fase di accertamento dell’imponibile. Se avete percepito ricavi da azioni vendute nel corso dell’anno, indicate anche tali azioni, poiché questi valori di borsa sono considerati parte del vostro patrimonio. Inoltre, dovrete riportare anche i dati delle vendite e degli acquisti, se ne avete effettuati nell’anno fiscale in questione. Un simile processo può risultare laborioso se possedete molte azioni. Per questo motivo la maggior parte delle banche, tra cui anche PostFinance, offre alla clientela un estratto fiscale contenente una panoramica dettagliata per semplificare tale procedura.

Indicare i ricavi

Inserite nella vostra dichiarazione fiscale tutti i ricavi derivanti da azioni, altri titoli e conti bancari. Anche in questo caso dovete dichiarare i ricavi delle azioni già vendute. Per quanto riguarda le azioni per le quali avrete versato un’imposta preventiva, il Cantone vi rimborserà il 35% del valore detraendo il rispettivo importo dalle imposte cantonali.

Buono a sapersi

Tutto ciò vale per le azioni svizzere e anche per le azioni estere che vanno incluse nella dichiarazione fiscale. Inoltre dividendi, interessi e tasse sulle licenze di provenienza estera sono tassati sia in Svizzera sia nel paese di origine, talvolta mediante un’imposta alla fonte aggiuntiva. Di conseguenza c’è il rischio di una doppia imposizione internazionale. Ciononostante, in base alla convenzione per evitare le doppie imposizioni con il paese di origine, tale rischio può essere scongiurato richiedendo una compensazione dell’imposta alla fonte estera con le imposte svizzere. Per maggiori informazioni al riguardo potete rivolgervi all’autorità fiscale di competenza.

Utili sui corsi in Svizzera: esenzione tributaria per soggetti privati

Una buona notizia per gli investitori svizzeri: diversamente dalla distribuzione dei dividendi, conformemente alla legge svizzera gli utili sui corsi sono esentasse.

Il seguente esempio illustra in che misura gli utili sui corsi sono esenti da imposte: il 23 dicembre 2016, il signor Ramírez ha acquistato quattro azioni al prezzo di CHF 30.– ciascuna. Poiché il signor Ramírez stava perseguendo una strategia «buy and hold», ha detenuto le azioni per anni, fino al 23 dicembre 2021, data in cui ha venduto le quattro azioni al prezzo di CHF 170.– ciascuna. Ciò corrisponde a un aumento delle quotazioni di circa il 567%, che per il signor Ramírez si traduce in un utile sui corsi pari a CHF 560.–. Trattandosi di un utile, il signor Ramírez non è tenuto a pagare le tasse su tale importo. 

Il signor Ramírez beneficia dunque dell’esenzione sugli utili sui corsi in quanto investitore privato. La situazione sarebbe diversa se egli fosse inquadrato come commerciante di titoli a livello professionale.

Le regole cambiano per chi negozia titoli a livello professionale

Gli utili sui corsi sono esenti da imposte mentre i dividendi sono soggetti a obbligo fiscale: questa regola vale per gli investitori privati. Ma chi è inquadrato come commerciante di titoli a livello professionale non gode della stessa esenzione relativa agli utili sui corsi in Svizzera. Siete investitori privati se investite in azioni il denaro che guadagnate da un’altra fonte, ossia la vostra attività lucrativa principale. Gli investimenti non sono la vostra fonte di sostentamento. Pertanto, non siete commercianti di titoli a livello professionale.

Cinque criteri importanti per l’inquadramento di investitori privati

Chi investe privatamente deve soddisfare i seguenti punti per essere correttamente inquadrato nella gestione patrimoniale privata dalle autorità fiscali competenti. Nota importante: i seguenti consigli valgono solo per quanto riguarda l’inquadramento da parte delle autorità fiscali e non sono da intendersi come raccomandazioni (d’investimento) generiche.

  • Detenere azioni per un periodo superiore a sei mesi: un requisito quasi sempre soddisfatto, dato che normalmente gli investitori privati mantengono le azioni per più di un semestre.
  • Rapporto equilibrato tra utili di capitale e reddito netto: gli utili di capitale non dovrebbero superare il 50% del vostro reddito netto.
  • Rapporto equilibrato tra volume di transazioni e valore del portafoglio: il volume delle transazioni da voi effettuate annualmente non dovrebbe superare di cinque volte il valore del portafoglio. Poniamo che il vostro portafoglio valga CHF 10’000.–. Il volume delle transazioni di acquisto e vendita delle vostre azioni non dovrebbe superare la soglia di CHF 50‘000.–.
  • Investimenti con capitale proprio: se investite privatamente dovreste, in linea di principio, negoziare titoli con il vostro denaro, senza ricorrere a crediti (ad es. credit lombard).
  • Nessun ricorso a derivati (tranne per tutelarsi dalle perdite sui corsi): l’acquisto e la vendita di strumenti finanziari derivati (in particolare opzioni) può far presupporre alle autorità fiscali che siate commercianti di titoli a livello professionale. Fanno eccezione i derivati finalizzati alla tutela dei titoli contro le perdite sui corsi.

Se questi cinque criteri sono tutti soddisfatti, le autorità fiscali possono escludere la negoziazione di titoli di natura professionale. In caso contrario vengono analizzate e valutate le circostanze del singolo caso. Tale valutazione può variare a seconda dell’ufficio delle imposte. Va sottolineato inoltre che questi cinque criteri non riguardano solo le azioni, ma anche obbligazioni, fondi e altri strumenti finanziari.

Se il vostro inquadramento è quello di commercianti di titoli a livello professionale, dovrete pagare le tasse sui vostri utili sui corsi in quanto reddito da attività lucrativa autonoma e questo potrebbe comportare una progressione fiscale più elevata.

Tuttavia, i commercianti di titoli a livello professionale hanno la possibilità di includere anche le perdite sui corsi nella propria dichiarazione fiscale, mentre gli investitori privati no.

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