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Creato il 01.10.2021

Previdenza per la vecchiaia: la guida completa 2021

La maggior parte delle persone lo sa: la previdenza è importante. Garantirsela, però, sembra essere incredibilmente complicato. La guida completa sulla previdenza vi aiuta passo dopo passo a raggiungere questo obiettivo e fornisce utili suggerimenti e informazioni generali sul sistema previdenziale svizzero. In cinque sezioni troverete risposte a domande come: quanto denaro devo mettere da parte per assicurarmi un pensionamento finanziariamente tranquillo? O ancora: in che modo posso investire il mio avere previdenziale in modo ottimale e adeguato alle mie esigenze?

Sezione 1 − Principi generali: ecco come funziona il sistema previdenziale svizzero

Il sistema previdenziale svizzero con i tre pilastri: la maggior parte di noi se lo ricorda dai tempi della scuola o al più tardi da quando per la prima volta si è trovato di fronte la distinta di paga. Nella vita di tutti i giorni o specialmente quando si è giovani non si pensa quasi mai al pensionamento, considerandolo troppo lontano. Ecco quindi, per rinfrescare la memoria, in che cosa consiste il sistema previdenziale elvetico.

Il sistema previdenziale svizzero

ll sistema previdenziale svizzero si compone di tre pilastri: la previdenza statale, professionale e privata. Il 1º pilastro, l’AVS (assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti), serve a garantire il minimo vitale durante la vecchiaia. Il 2º pilastro, la previdenza professionale (LPP), serve a mantenere lo standard di vita abituale dopo il pensionamento. Entrambi i pilastri sono obbligatori per legge.

Il 3º pilastro consente di costruire la previdenza privata per mantenere lo standard di vita abituale, ma anche di risparmiare sulle imposte e assicurarsi da rischi come decesso e incapacità di guadagno. 

Il sistema previdenziale svizzero si basa su tre pilastri: la previdenza statale (1º pilastro), la previdenza professionale (2º pilastro) e la previdenza privata (3º pilastro).

1º pilastro: l’ABC della previdenza statale

La previdenza statale garantisce, con l’assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti AVS, l’esistenza a tutte le persone domiciliate in Svizzera durante la vecchiaia e in casi di decesso. Quando non sono sufficienti a coprire il minimo vitale, rendite e reddito vengono integrati da prestazioni complementari. Il 1º pilastro non comprende unicamente la previdenza per la vecchiaia, ma include anche:

  • l’assicurazione per l’invalidità (AI)
  • le prestazioni complementari (PC)
  • l’assicurazione contro la disoccupazione (AD)
  • l’ordinamento delle indennità di perdita di guadagno (IPG) in caso di servizio militare, protezione civile e maternità.

Sono tenute a versare i relativi contributi, a partire dal 1º gennaio successivo al compimento dei 17 anni, tutte le persone che esercitano un’attività lucrativa domiciliate in Svizzera e, a partire dal 1º gennaio successivo al compimento dei 20 anni, tutte le persone che non esercitano un’attività lucrativa. L’aliquota percentuale del contributo AVS è dell’8,7% e viene ripartita in parti uguali tra datore di lavoro e lavoratore. La vostra corrisponde pertanto al 4,35% del salario mensile (dato aggiornato al 2021). I lavoratori indipendenti pagano da soli il contributo AVS dell’8,1% (dato aggiornato al 2021).

1º pilastro: ecco come beneficiare di una previdenza ottimale

La vostra rendita AVS oscillerà fra 1’195 e 2’390 franchi (dato aggiornato al 2021), a seconda di quanto avete guadagnato nella vostra vita.

Lavoro a tempo parziale e interruzioni dell’attività lavorativa determinano una riduzione della vostra rendita per tutta la vita. Attenzione alle lacune: in linea di massima gli uomini dovrebbero versare contributi per almeno 44 anni e le donne per 43. Verificate regolarmente il vostro estratto AVS e versate i contributi mancanti. Potete farlo dopo cinque anni dalla presenza di una lacuna, altrimenti scatta una riduzione della rendita. Non potete migliorare la vostra rendita di vecchiaia versando nel 1º pilastro un’aliquota percentuale maggiore di quella prescritta. Vi raccomandiamo pertanto di completare la vostra previdenza anche con acquisti di prestazioni della cassa pensioni e con la previdenza privata.

2º pilastro: previdenza professionale, un po’ di più del minimo vitale

Dato che secondo la legge le prestazioni del 1º pilastro coprono unicamente le spese del minimo vitale, è stato introdotto un secondo pilastro obbligatorio che si compone di:

  • previdenza professionale (LPP), chiamata spesso anche cassa pensioni
  • assicurazione contro gli infortuni (LAINF)

Alla LPP sono soggette tutte le persone con obbligo AVS con un reddito annuo minimo superiore a 21’510 franchi (dato aggiornato al 2021). Con la previdenza professionale si può iniziare a risparmiare per legge solo a partire da 25 anni. Prima si è assicurati con il 2º pilastro unicamente contro decesso e invalidità. Se siete soggetti alla LPP, il vostro datore di lavoro vi assicura tramite una cassa pensioni e versa almeno la metà del minimo previsto dalla legge. L’altra metà vi viene dedotta dallo stipendio. I lavoratori indipendenti non sono obbligati ad assicurarsi e possono affiliarsi facoltativamente a una CP. Diversamente devono compensare la lacuna del 2º pilastro con versamenti nel 3º pilastro.

Trovate qui una guida più dettagliata sulle singole componenti del 2º pilastro e ulteriori utili informazioni: Il link si apre in una nuova finestra Cassa pensioni: tutto ciò che dovreste sapere.

2º pilastro: consigli e suggerimenti per beneficiare di una rendita maggiore

Anche con il 2º pilastro vanno presi in considerazione alcuni aspetti per ottimizzare la rendita:

  • maggiore è il salario, maggiore il contributo di risparmio. Ma in questo caso potete aumentare la vostra rendita di vecchiaia versando facoltativamente contributi nella cassa pensioni o, in altre parole, acquistare prestazioni della cassa pensioni in base alle possibilità offerte dal regolamento della cassa stessa.
  • La prossima volta che decidete di cambiare posto di lavoro non tenete conto solo delle condizioni usuali, fra cui il salario, ma anche dei cosiddetti fringe benefit. Un datore di lavoro è infatti libero di versare un importo più elevato di quello previsto dalla legge a beneficio del proprio personale.

Non dimenticate che quando cambiate posto di lavoro dovete trasferire anche i contributi che avete risparmiato (cosiddetti «contributi di libero passaggio»). Nel caso in cui interrompiate temporaneamente o definitivamente un’attività lavorativa senza occupare in seguito un posto soggetto alla CP, vi proponiamo una soluzione perfetta grazie al nostro conto di libero passaggio 2º pilastro : mantenimento sicuro dell’avere.

3º pilastro: la garanzia di mantenere lo standard di vita anche durante la vecchiaia

Mentre i primi due pilastri sono obbligatori per ogni persona che esercita un’attività lavorativa, il 3º pilastro è facoltativo, ma consigliabile. Il 3º pilastro rappresenta la previdenza individuale ed è modulabile in base ai propri desideri, esigenze e possibilità finanziarie. Propone pertanto soluzioni nella previdenza vincolata (3a) e nella previdenza libera (3b).

Il pilastro 3a o la cosiddetta previdenza vincolata sono, come suggerisce già il nome, legati al finanziamento durante la vecchiaia e pertanto godono di benefici fiscali. Il vostro denaro vi viene versato unicamente al pensionamento, ferme restando determinate eccezioni previste dalla legge che autorizzano il prelievo prima del raggiungimento dell’età pensionabile.

Con la previdenza libera del pilastro 3b investite il vostro capitale senza vincoli e disponete di una forma di previdenza individuale. Rientrano nella previdenza libera 3b, ad esempio, risparmi, conti bancari, assicurazione sulla vita, obbligazioni, investimenti sul mercato monetario, azioni, fondi in titoli, abitazione di proprietà e tante altre opzioni. A seconda della variante per cui optate sono previste regole e condizioni differenti. Pertanto è consigliabile informarsi bene prima di destinare i vostri risparmi in modo mirato al pilastro 3b.

Più anziani, meno giovani: il sistema di rendita è alle strette

Attualmente il nostro sistema di rendita deve tenere presenti due fenomeni sociali importanti:

  • l’aspettativa di vita della popolazione svizzera è in aumento, ragion per cui l’AVS e le casse pensioni devono versare le rendite più a lungo.
  • Nei prossimi anni andrà in pensione un numero di persone superiore alla media.

Si tratta di aspetti delicati se si analizza più da vicino il sistema della ripartizione del 1º pilastro. La procedura di finanziamento della previdenza statale prevede un versamento diretto effettuato dalle persone che esercitano un’attività lavorativa e il contemporaneo versamento ai pensionati. Se i due gruppi di popolazione sono di proporzioni diverse sorge un problema. Se tante persone che esercitano un’attività lucrativa finanziano con i loro contributi AVS pochi pensionati, il sistema è sicuro. Ma con l’evoluzione demografica, la situazione si è capovolta: quando è stata introdotta l’AVS 6,6 persone con un’attività lavorativa finanziavano una persona in pensione, mentre oggi il numero è sceso a 3,4.

Attualmente l’AVS versa in una situazione di emergenza finanziaria e riesce a coprire solo l’80% delle rendite. Il rimanente 20% proviene dal fondo AVS della Confederazione. La pressione sul sistema della rendita statale cresce. Da qui l’importanza sempre maggiore della previdenza privata.

Sezione 2 − L’importanza della previdenza per la vecchiaia

Il sistema previdenziale svizzero, con i suoi tre pilastri, non è immediatamente chiaro a tutti. Qual è lo scopo dei tre pilastri paralleli? Perché nel 3º pilastro si distingue fra 3a e 3b? E come e quando si dovrebbe iniziare a pensare alla previdenza? Il tema della previdenza per la vecchiaia appare a molti complesso.

La nostra guida completa vi fornisce la necessaria panoramica sui seguenti temi:

  • l’importanza dei tre pilastri per il sistema previdenziale svizzero
  • quando e come iniziare a occuparsi della previdenza
  • come garantirsi una previdenza ottimale in funzione della propria situazione di vita
  • consigli e suggerimenti per trarre il massimo dalla previdenza per la vecchiaia.

Ma prima è bene che siate sufficientemente motivati. Ecco perché iniziamo con il rispondere alla domanda: perché la previdenza per la vecchiaia è importante?

Solo una previdenza per la vecchiaia completa permette di assicurare il proprio standard di vita

Chi desidera trascorrere una vecchiaia senza problemi finanziari dovrebbe occuparsi quanto prima della propria previdenza. Mantenere il proprio standard di vita durante la vecchiaia, ovvero vivere secondo i propri desideri, obiettivi ed esigenze individuali, richiede le necessarie risorse finanziarie. Secondo il legislatore il 1º pilastro è destinato ad assicurare il minimo vitale e il 2º pilastro a garantire lo standard di vita abituale. Ciò significa che dopo il pensionamento e le prestazioni minime previste dalle legge, per la rendita rimane disponibile solo circa il 60% del reddito precedente. A pochissimi, tuttavia, questo basta per mantenere durante il pensionamento lo stile di vita cui si era abituati. A ciò si aggiunge anche il fatto che in vecchiaia i costi, come ad esempio quelli delle cure o dei premi delle casse malati, tendenzialmente aumentano.

Non vi fidate del sistema di previdenza? Questa scusa non è giustificata. Ecco perché.

La fiducia nel sistema di previdenza attuale oscilla, in quanto – in particolare il 1º pilastro – risente dell’evoluzione demografica. Soprattutto i giovani temono spesso che non percepiranno le rendite del 1º e del 2º pilastro, che da qui al loro pensionamento l’età AVS verrà aumentata o che l’aliquota di conversione del 2º pilastro sarà ridotta. È vero, la Svizzera deve fare i conti con un massiccio invecchiamento della popolazione. Ci sono sempre più pensionati e nel contempo meno giovani con un attività lucrativa che finanziano il sistema di previdenza. Ma invece di mettere la testa sotto la sabbia e ignorare completamente il tema, l’approccio giusto è quello di agire:

il 3º pilastro rappresenta un contenitore previdenziale che completa individualmente le prestazioni del 1º e del 2º pilastro per coprire la lacuna previdenziale e che ognuno può gestire per conto proprio. Non si tratta di contributi che, come nel caso del 1º o del 2º pilastro, vengono finanziati rispettivamente tramite il sistema della ripartizione o della capitalizzazione: ciò che viene versato nel 3º pilastro è facoltativo e ognuno risparmia per sé e in base alle proprie esigenze personali.

Potete beneficiare già oggi dei vantaggi della previdenza

In fondo ci sono anche ottime notizie: la previdenza non paga solo a lungo termine.

Già oggi potete approfittare dei vantaggi offerti dalla previdenza effettuando versamenti nel 3º pilastro. Sino a un importo massimo annuo previsto dalla legge (6’826 franchi, dato aggiornato al 2021) potete stabilire quanto versare e dedurre tale importo dalle imposte.

Come vedete, solo se riuscirete a realizzare un reddito sufficiente con i tre pilastri vi sarà possibile continuare a mantenere il vostro standard di vita abituale. In genere il 3º pilastro rappresenta una componente essenziale per raggiungere questo obiettivo.

Il che è perfetto! Dopo il pensionamento, infatti, si ha finalmente più tempo per dedicarsi ai propri hobby, alla famiglia e ad altre cose o persone che ci stanno a cuore.

Pertanto il problema delle lacune previdenziali riguarda soprattutto loro.

A proposito di lacune previdenziali: queste costituiscono spesso una questione spinosa, in particolare per le donne. In Svizzera le donne hanno un’aspettativa di vita più lunga degli uomini, ma spesso anche più svantaggi sul piano della previdenza per la vecchiaia.

Lavori a tempo parziale, maternità o salari più bassi fanno sì che le donne non riescano a costruire un capitale di previdenza come quello degli uomini. L’interruzione dell’attività lavorativa con maggiore frequenza e per periodi più lunghi o la riduzione del grado di occupazione comportano lacune previdenziali a livello di AVS (1º pilastro) e CP (2º pilastro), che determinano una minore disponibilità di denaro dopo il pensionamento.

Per le donne è pertanto particolarmente importante pensare per tempo alla propria previdenza per la vecchiaia. Per saperne di più leggete l’articolo «La previdenza delle donne: come evitare lacune​».

Sezione 3 − Il punto di forza: la previdenza privata 3a

Nella previdenza privata, in particolare per il pilastro 3a, avete la possibilità di decidere liberamente sulle vostre soluzioni previdenziali e pertanto di cogliere le migliori opportunità per trarre il massimo dalla previdenza. Il pilastro 3a è popolare anche per i benefici fiscali che comporta.

Ecco come risparmiare sulle imposte e pensare al proprio pensionamento

Ogni franco, sino a un importo massimo di 6’883 franchi per persone con attività lucrativa affiliate a una cassa pensioni o per persone senza cassa pensioni sino al 20% del reddito annuo, al massimo 34’416 franchi (dato aggiornato al 2021), versato nel corso di un anno nel pilastro 3a può essere dedotto dal reddito imponibile. Tenete presenti i quattro consigli che seguono per poter risparmiare imposte grazie al pilastro 3a:

  • aprite più conti 3a. La regola generale è: a partire da un patrimonio previdenziale di 50’000 franchi vale la pena aprire un ulteriore conto 3a. Potete riscuotere l’avere gradualmente durante la vecchiaia e mantenere la possibilità di interrompere la progressione fiscale. Informatevi sulle regole in vigore nel vostro Cantone di domicilio. In alternativa a un conto 3a potete versare i contributi di previdenza anche in un’assicurazione sulla vita 3a.
  • Le coppie sposate e i conviventi non dovrebbero prelevare i fondi del pilastro 3a lo stesso anno. Questi vengono infatti addizionati, il che può incidere negativamente sulla progressione fiscale.
  • Lo stesso dicasi per gli averi della cassa pensioni e del pilastro 3a: questi capitali vengono tassati insieme, pertanto è opportuno un versamento spalmato su più anni.
  • Ogni franco conta. Anche se non potete o volete versare l’importo massimo annuale, il beneficio fiscale si concretizza già con piccole somme. Scoprite con il calcolatore PostFinance quante imposte potete risparmiare con i versamenti effettuati nel pilastro 3a .

Spiegazioni concrete e un esempio di calcolo che illustra il risparmio fiscale grazie a versamenti scaglionati sono riportati anche nel nostro articolo «Previdenza 3a: ecco qualche consiglio per risparmiare sulle imposte».

Previdenza per la vecchiaia e investimenti: a lungo termine raggrupparli conviene

Oltre alle agevolazioni fiscali del pilastro 3a esistono altre possibilità per ottimizzare il capitale di previdenza.

Quando pensate alla previdenza privata 3a vi vengono in mente per primi un conto 3a tradizionale o un’assicurazione sulla vita 3a? Esistono alternative che vi offrono maggiori opportunità di aumentare il denaro versato nel corso degli anni.

Con un conto 3a potete scegliere per i contributi un deposito a risparmio fruttifero di interessi, ma tenete presente che da tempo il livello degli interessi è basso. Oppure potete investire con pochi passaggi il vostro capitale di previdenza del conto 3a in un fondo di previdenza per beneficiare a lungo termine delle opportunità dei mercati dei capitali. Dato che per gli averi previdenziali l’orizzonte di investimento è piuttosto lungo si possono assumere rischi maggiori compensati da possibilità di rendimento potenzialmente più elevate e dal fatto che su un lungo periodo è più facile compensare le oscillazioni dei corsi. Per saperne di più sulle differenze fra conto di previdenza e fondo di previdenza vi rimandiamo al nostro articolo «Come far fruttare al meglio la vostra previdenza».

Con un’assicurazione sulla vita 3a è possibile scegliere i prodotti tradizionali con prestazioni garantite o, anche in questo caso, investire in fondi di previdenza.

Siete consapevoli dei vantaggi di un fondo di previdenza, ma non siete ancora sicuri di quale sia il fondo più adatto alle vostre esigenze? Un elemento distintivo fondamentale è la quota di azioni di un fondo. Per saperne di più leggete il nostro articolo «Quale fondo di previdenza è adatto alla mia situazione di vita? Vale la pena fare un confronto».

Sezione 4 − Quando iniziare? E cosa fare in caso di interruzione dell’attività lavorativa? La previdenza per la vecchiaia e la vostra situazione attuale

Vale la pena iniziare per tempo

Pensateci già oggi: iniziare presto a occuparsi della previdenza per la vecchiaia conviene. Ne volete la prova? Ecco un esempio:

versate ogni anno l’importo massimo attuale (dato aggiornato al 2021) di 6’883 franchi nella vostra previdenza privata 3a, che vi frutta un interesse medio dello 0,15%. Se iniziate all’età di 30 anni, quando arrivate a 65 – cioè 35 anni dopo − possedete già un avere di 265’788 franchi (di cui 7’067 franchi solo di interessi).

Una prospettiva allettante per il pensionamento, non è vero? Tutto questo per effetto degli interessi composti. Per saperne di più leggete anche il nostro articolo «Effetto degli interessi composti in breve».

Prima iniziate con i versamenti nel pilastro 3a, meglio è

Come vedete, prima iniziate a versare nel pilastro 3a, meglio è. Anche se quando si è giovani si hanno tante altre priorità e mancano le disponibilità finanziarie per arrivare all’importo massimo, vale la pena versare piccoli importi.

In linea di massima ogni persona in Svizzera con un reddito da attività lavorativa soggetto ad AVS può effettuare versamenti nel pilastro 3a. Lo stesso dicasi per giovani adulti e studenti. Se durante gli studi si percepisce un reddito soggetto ad AVS lavorando part-time si può già iniziare a versare qualcosa nella previdenza privata 3a.

Soggiorni all’estero e altre pause nell’attività lavorativa: ecco cosa accade con la previdenza

Secondo il DFAE, l’11% circa della popolazione svizzera vive all’estero, la maggior parte in Europa. Desiderate emigrare per un lungo periodo o intraprendere un viaggio intorno al mondo per alcuni mesi? In entrambi i casi non dovreste mai dimenticarvi della previdenza per la vecchiaia. Chi soggiorna per qualche tempo all’estero corre infatti rapidamente il rischio di incappare in lacune previdenziali e durante la vecchiaia di percepire una rendita più bassa.

Anche in questo caso si consiglia di consolidare la previdenza privata per compensare le perdite sulla rendita AVS e LPP dovute a versamenti ridotti. 

Sezione 5 − Il momento di decidere: pensionamento anticipato, pensionamento posticipato o pensionamento ordinario

Posso andare in pensione anticipatamente?

Già a partire da 58 anni potete andare in pensione e iniziare così una nuova fase della vostra vita. Il pensionamento anticipato, tuttavia, non è mai favorevole perché implica la necessità di compensare le lacune di reddito sino al pensionamento.

Le possibilità a disposizione sono diverse.

  • Prelievo anticipato della cassa pensioni: verificate con il datore di lavoro e la cassa pensioni le condizioni del pensionamento anticipato. Alcune casse propongono una rendita supplementare sino al raggiungimento dell’età di pensionamento AVS ordinaria.
  • Prelievo anticipato AVS: è possibile, ma comporta una riduzione della rendita per tutta la vita.
  • Prelievo anticipato della previdenza 3a: potete farvi versare i contributi del pilastro 3a fino a cinque anni prima del raggiungimento dell’età pensionabile ordinaria (legale).

Il pensionamento anticipato è legato a perdite considerevoli, pertanto va pianificato bene. Per maggiori informazioni leggete il nostro articolo «Pensionamento anticipato: a cosa fare attenzione?».

Ecco come si presentano il pensionamento parziale o il posticipo del pensionamento

Ci sono anche persone che desiderano restare attive professionalmente più a lungo. Il pensionamento può essere posticipato sino al compimento dei 70 anni. Si può considerare l’ipotesi di un pensionamento parziale con il quale accomiatarsi in modo soft e graduale dalla vita professionale. Si consiglia di discutere i dettagli di un posticipo del pensionamento direttamente con il datore di lavoro.

Vita professionale addio: ma devo continuare a investire?

Dopo il pensionamento arriva, come si suol dire, il momento di tirare i remi in barca. Ma cosa ne è del proprio capitale?

Chi non lavora più dovrebbe investire il proprio denaro in modo diverso rispetto a quanto faceva prima del pensionamento. Dopo aver messo insieme il capitale viene ora il momento di utilizzarlo. E anche questa è una fase che va pianificata bene. E inoltre se ad esempio si preleva il denaro della cassa pensioni in un’unica volta si dispone di una somma considerevole da poter investire.

L’obiettivo principale dovrebbe essere quello di assicurare il reddito per godersi il meritato pensionamento senza preoccupazioni. Leggete anche «Investire dopo il pensionamento: a cosa prestare attenzione».

Fatto! Dopo aver letto la nostra guida completa sulla previdenza dovreste essere diventati degli esperti. Mettete alla prova le vostre conoscenze nel nostro quiz «Attenzione alle informazioni approssimative! Sfatiamo i principali miti sulla previdenza». E naturalmente: fate tutto il possibile per potervi godere un’esistenza serena una volta lasciata la vita professionale.

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