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Creato il 12.06.2019

Intelligenza artificiale e finanza: dai chatbot alla robo advisory

La digitalizzazione condiziona profondamente la nostra società, contribuendo al progresso e trasformando i processi e i modelli di business tanto quanto i comportamenti. Allo stesso modo, anche il mondo della finanza è ormai permeato dalla digitalizzazione e dalle nuove tecnologie che la accompagnano. In questo contesto, l’intelligenza artificiale ha il potenziale per operare una rivoluzione nel settore, da cui trarranno beneficio anche gli investitori.

Nei prossimi anni il progresso tecnologico trasformerà profondamente il mondo così come lo conosciamo oggi , incluso quello della finanza. I principali motori del cambiamento saranno, oltre alla blockchain, l’intelligenza artificiale, il machine learning e l’automazione dei processi di lavoro. In futuro le macchine saranno infatti chiamate a emulare al massimo i processi decisionali del cervello umano, se non addirittura a migliorarli.  Tutto ciò avrà profonde ripercussioni nel settore finanziario, trasformando sia i processi aziendali sia l’offerta di prodotti. Negli ultimi anni con la tecnofinanza è emerso un nuovo settore di attività incentrato sulla ricerca di soluzioni e sistemi finanziari intelligenti, alcuni dei quali sono già operativi.

Assistenza clienti 24 ore su 24 grazie ai chatbot

Ad esempio, sempre più spesso il primo contatto dei clienti con un’azienda avviene attraverso i chatbot, ovvero degli «assistenti virtuali» basati sull’intelligenza artificiale che consentono di rispondere a richieste semplici. È proprio questo sistema che permette all’assistente virtuale di PostFinance, disponibile 24 ore su 24, di facilitarvi la navigazione sul sito postfinance.ch. Qualora invece il chatbot non sia in grado di rispondere a una vostra richiesta, vi reindirizzerà verso il Servizio clienti. Tuttavia in futuro, con il progressivo avanzare dell’intelligenza artificiale, i chatbot non avranno unicamente un ruolo reattivo, ma saranno dotati anche della capacità di analizzare le richieste. Da robot reattivi diventeranno quindi degli assistenti personali, prendendo il posto della pagina delle FAQ e coadiuvando il Servizio clienti. In un’ottica più ampia, l’impiego dei chatbot potrebbe rivelarsi particolarmente fecondo per il settore terziario in generale, assistendo le aziende appartenenti ai comparti più diversi.

Robo advisor: il gestore patrimoniale virtuale

Il passaggio successivo ai chatbot è costituito dai robo advisor, già operativi in alcuni istituti bancari e finanziari. I robo advisor fungono da gestori patrimoniali, consentendo di automatizzare gli investimenti sulla base di strategie d’investimento prestabilite e di offrire agli investitori una gestione patrimoniale a prezzi vantaggiosi. Attraverso un questionario compilabile online viene stabilito il profilo di rischio dell’investitore, in funzione del quale sono poi valutati i prodotti pertinenti.

Una volta effettuato l’investimento, il robo advisor si occupa della gestione del portafoglio in maniera totalmente autonoma, assicurandosi che la strategia d’investimento adottata corrisponda sempre al profilo d’investimento del cliente. A differenza dei gestori patrimoniali umani, il robo advisor non è soggetto a emozioni; di conseguenza non si lascerà guidare inconsapevolmente da queste ultime e non prenderà decisioni irrazionali.

Per le necessità più complesse, in cui ad esempio entrano in gioco i mercati, le classi d’investimento e i rischi, una soluzione attualmente percorribile potrebbe combinare servizi automatizzati e consulenza individuale. Una «consulenza ibrida» di questo tipo offrirebbe tutti i vantaggi delle soluzioni digitali senza rinunciare all’esperienza e alle competenze di un consulente in carne ed ossa. In questo sistema il software di gestione del portafoglio fungerebbe da cardine per l’automazione dei processi d’investimento nonché della gestione degli ordini e delle transazioni.

Processi aziendali più efficienti grazie a soluzioni basate sull’intelligenza artificiale

Se da un lato l’impiego dell’intelligenza artificiale nel settore finanziario apre nuove opportunità d’interazione e di servizi per il cliente finale, i sistemi che scaturiscono da essa così come il machine learning contribuiscono a rendere i processi aziendali più efficienti grazie alla loro automazione e all’analisi di procedure e sviluppi. A titolo di esempio, il machine learning può aiutare gli istituti finanziari a individuare ed evitare attività riconducibili alla criminalità economica come nel caso del riciclaggio di denaro. A questo scopo, sistemi intelligenti appositamente programmati scandagliano documenti e processi alla ricerca di anomalie. Questi sistemi digitali sono inoltre in grado di apprendere e di perfezionarsi in maniera autonoma e continua.

È quindi chiaro che l’intelligenza artificiale non è una semplice chimera, ma una realtà ben concreta nel mondo della finanza, pur nei limiti delle possibilità attuali: già oggi gli istituti bancari utilizzano sistemi che uniscono in maniera intelligente i vantaggi del machine learning, del data mining e del pattern recognition per ottimizzare i propri processi e offrire ai clienti soluzioni d’investimento personalizzate. Il potenziale dell’intelligenza artificiale è però ben lungi dall’essere esaurito in quanto questa tecnologia si trova ancora in uno stadio embrionale. Nei prossimi anni assisteremo a una crescita esponenziale delle sue applicazioni pratiche, che rivoluzioneranno le interazioni tra le banche e i clienti e trasformeranno le relazioni con la clientela nel lungo periodo. Il futuro è ancora tutto da scoprire!

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