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Creato il 19.10.2021

Connecta: la sostenibilità è in armonia con il consumo?

Nell’ambito di Connecta, l’evento digitale della Posta e di PostFinance, all’incirca 50 esperte ed esperti digitali hanno offerto uno sguardo sui propri settori di specializzazione. Pia Furchheim, docente di marketing alla ZHAW School of Management and Law spiega nel suo contributo esterno il tema della «sostenibilità all’interno della società».

Greta Thunberg e i Fridays for Future hanno dato uno slancio a tutto il mondo: perlomeno adesso il tema della sostenibilità è entrato nei cuori delle persone. Sempre più consumatrici e consumatori lo considerano un criterio importante e sono disposti a pagare prezzi più alti per prodotti sostenibili. Ma il consumo è conciliabile con la sostenibilità?

In che misura il consumo improntato alla sostenibilità è effettivamente sostenibile?

La tendenza verso un consumo sostenibile sta prendendo sempre più piede e sono disponibili sempre più alternative sostenibili per i prodotti: sono tutti passi nella giusta direzione. Tuttavia c’è anche rischio di sottrarci troppo presto dalle nostre responsabilità di consumatori e consumatrici. La vera domanda è infatti: «In che misura il consumo improntato alla sostenibilità è effettivamente sostenibile?».

Ricordarsi di non perdere controllo sul livello di consumo generale

Per la maggior parte di noi, sostenibilità significa semplicemente acquistare prodotti sostenibili. Così, spesso tralasciamo il nostro livello di consumo generale. Una rapida consultazione delle ricerche disponibili mostra che, nel dibattito sulla sostenibilità, l’attenzione è maggiormente rivolta al momento dell’acquisto (cfr. Prothero et al. 2011). Il problema di questa visione limitata è che la sostenibilità resta indiscutibilmente abbinata al consumo, mentre il livello generale di quest’ultimo continua ad aumentare.

715 chilogrammi di rifiuti pro capite

Consumiamo ancora troppo e troppo rapidamente. Sostituiamo e/o smaltiamo prodotti ancora funzionanti. Le ragioni sono tante: a partire dagli sviluppi tecnologici che rendono all’apparenza obsoleti i modelli precedenti, tramite trasformazioni sociali che creano nuove tendenze (ad es. il desiderio di prodotti sostenibili), arrivando a cicli di vita dei prodotti sempre più brevi, mode ecc. Il risultato di questo continuo orientamento al consumo si riflette nella sempre maggiore quantità di rifiuti generati. Con 715 chilogrammi di rifiuti pro capite la Svizzera è in cima alla classifica delle produzioni di rifiuti urbani pro capite (Ufficio federale dell’ambiente, 2021).

Cosa significa allora sostenibilità?

Chi intende vivere in modo sostenibile deve gestire risorse scarse in modo consapevole e oculato. Ciò non riguarda solo quello che compriamo, ma anche quello che accade ai prodotti dopo l’acquisto. Ad esempio: per quanto usiamo un prodotto e cosa se ne fa in seguito? Anche se la tendenza verso il riciclaggio è aumentata in Svizzera, c’è ancora un ampio margine di miglioramento. Perché non parliamo di quante risorse preziose e rare si accumulano nelle soffitte e nelle cantine di casa nostra, venendo così a mancare nel ciclo di produzione? Inoltre, secondo una statistica attuale nelle case della sola Germania ci sono oltre 200 milioni di vecchi cellulari inutilizzati (Brandt, 2021). Le materie prime che li compongono potrebbero essere riciclate, rispettando le risorse ed evitando che queste vengano strappate alla terra con un ecobilancio catastrofico.

Repair, reuse, recycle

Sulla via verso un futuro sostenibile, è imperativo orientare la nostra mentalità alla sostenibilità, dall’acquisto all’utilizzo dei prodotti (repair, reuse, recycle). Non c’è modo di tornare a un mondo in cui la sostenibilità non è una questione urgente. Una volta che saremo riusciti a porci le giuste domande, ci aspetteranno anni incredibilmente interessanti e determinanti.

Fonti: Prothero, A., Dobscha, S., Freund, J., Kilbourne, W. E., Luchs, M. G., Ozanne, L. K. & Thogersen, J. (2011). Sustainable Consumption: Opportunities for Consumer Research and Public Policy. Journal of Public Policy & Marketing, 30(1), p. 31-38.

About

Portrait Pia Furchheim

La Dr.ssa Pia Furchheim è docente di marketing all’Istituto di Marketing Management della ZHAW School of Management and Law. Insegna, si occupa di perfezionamento e dirige progetti di ricerca e consulenza incentrati sul comportamento dei consumatori e sulle indagini di mercato.

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