Responsabilità ecologica

Tutela del clima e dell’ambiente

Le sfide del cambiamento climatico interessano tutti. PostFinance si pone obiettivi ambiziosi nell’ambito della tutela del clima e dell’ambiente. Ecco le nostre misure e i nostri obiettivi e approcci risolutivi più importanti.

Cosa vogliamo raggiungere a livello di sostenibilità

Entro il 2030 intendiamo ridurre in modo significativo le nostre emissioni di CO₂ rispetto al 2021: del 42% quelle derivanti dalle nostre attività e del 25% quelle generate lungo la nostra catena di creazione del valore.

Inoltre perseguiamo un obiettivo specifico per quanto riguarda gli immobili di proprietà di PostFinance: le emissioni di questi immobili dovranno essere ridotte del 63,6% entro il 2030.

Il nostro obiettivo è quello di raggiungere un saldo netto delle emissioni pari a zero nelle nostre attività a partire dal 2040. A tal fine vogliamo ridurre le nostre emissioni di almeno il 90% rispetto al 2021, rimuovere dall’atmosfera le emissioni residue e stoccarle in maniera permanente.

Lungo la nostra catena di creazione del valore, l’obiettivo è quello di ridurre le emissioni di almeno il 90% rispetto al 2021 entro il 2050. Un’attenzione particolare è rivolta alle emissioni finanziate generate dalle nostre attività sul mercato globale dei capitali.

PostFinance rientra nell’obiettivo climatico della Posta. Ciò include anche la creazione di un portafoglio per la rimozione e lo stoccaggio di CO₂. Maggiori informazioni sull’obiettivo climatico della Posta.

Categorie di emissioni (Scope)

Al fine di rilevare, valutare e quantificare le emissioni di gas serra, PostFinance impiega il sistema di classificazione del Greenhouse Gas Protocol, che suddivide le emissioni in tre categorie:

  • Scope 1: emissioni dirette causate da fonti proprie
  • Scope 2: emissioni indirette generate dall’energia acquistata
  • Scope 3: tutte le altre emissioni indirette generate lungo la catena di creazione del valore, ad esempio dai fornitori, nel trasporto dei prodotti e nel loro utilizzo

Il principale settore in cui PostFinance può intervenire è quello delle emissioni indirette finanziate (Scope 3, categoria 15), ovvero quello delle posizioni del portafoglio degli investimenti propri.

I nostri obiettivi climatici sono in linea con le finalità perseguite dall’Accordo di Parigi sul clima, che punta a limitare l’aumento della temperatura mondiale a 1,5 °C, e con la Science Based Targets initiative (SBTi) .

PostFinance è uno dei pochi istituti finanziari svizzeri ad avere un obiettivo climatico basato su dati scientifici in linea con la SBTi.

La nostra tabella di marcia

Abbiamo iscritto i nostri obiettivi climatici nella strategia e definito una tabella di marcia per l’attuazione degli obiettivi di sostenibilità che include cinque programmi di misure.

I nostri programmi di misure

  1. Riduzione delle emissioni di gas a effetto serra nelle emissioni finanziate
  2. Investimenti in aziende con un obiettivo di riduzione delle emissioni o net zero approvato dalla SBTi
  3. Riduzione delle emissioni di gas a effetto serra prodotte dalle attività proprie e dall’utilizzo di energia
  4. Riduzione delle emissioni di gas a effetto serra nella catena di creazione del valore a monte e a valle delle attività proprie
  5. Passaggio alle energie rinnovabili

Nella tabella di marcia figurano, tra le altre cose, possibili approcci risolutivi, i risultati ottenuti finora, le misure attuali, le competenze, i quadri di riferimento utilizzati, le incertezze e i valori di misurazione.

Ecco gli approcci risolutivi che perseguiamo e le relative misure

La maggior parte delle nostre emissioni di gas serra deriva dai nostri investimenti finanziari (Scope 3, categoria 15). Per questo ci siamo posti l’obiettivo di ridurre entro il 2030 queste emissioni finanziate del 25% rispetto al 2021.

In questo modo contribuiamo all’obiettivo climatico della Posta e di PostFinance che prevede di ridurre le emissioni lungo la catena di creazione del valore entro il 2050 di almeno il 90% rispetto al 2021.

Emissioni finanziate attraverso investimenti propri

Il settore principale in cui le banche possono intervenire per ridurre il proprio impatto climatico è quello delle emissioni finanziate. Di cosa si tratta esattamente? Le banche sono attive nel mercato dei capitali con i depositi della clientela (investimenti propri ).

Qui PostFinance investe soprattutto in obbligazioni corporate e, dunque, in aziende responsabili di una determinata quantità di gas serra. Avendo investito in queste imprese, a PostFinance in quanto istituto finanziario viene «attribuita» una certa quota di tali emissioni.

Queste emissioni indirette, pur essendo di primo acchito molto meno «visibili», sono ben più elevate rispetto a quelle derivanti, ad esempio, dalla nostra gestione immobiliare o dai nostri veicoli aziendali.

Approcci risolutivi e misure

PostFinance si impegna ad aumentare la quota di società presenti nel suo portafoglio che, analogamente all’istituto, si pongono obiettivi basati su dati scientifici per la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra. Ciò consente di ridurre costantemente le emissioni finanziate nel portafoglio e di mantenere il portafoglio degli investimenti propri in linea con gli obiettivi dell’«Accordo di Parigi sul clima».

Sulla base dell’elenco di esclusione del fondo sovrano norvegese vengono escluse le aziende con emissioni di CO2 particolarmente elevate.

Attraverso il monitoraggio regolare delle emissioni di CO2 finanziate e la verifica del grado di raggiungimento degli obiettivi, PostFinance si assicura di raggiungere l’obiettivo di riduzione del 25% entro il 2030.

Entro il 2040 PostFinance intende detenere solo investimenti finanziari di aziende che si sono poste un obiettivo climatico approvato dalla SBTi.

Approccio risolutivo e misure

La percentuale di investimenti finanziari in aziende con obiettivi approvati dalla SBTi all’interno del portafoglio deve essere via via aumentata (cfr. grafico). Le emissioni di gas a effetto serra delle aziende finanziate che hanno un obiettivo climatico approvato dalla SBTi vengono ridotte a medio e lungo termine. In tal modo e attraverso il costante aumento della quota di aziende con target climatici approvati dalla SBTi nel portafoglio caleranno anche le emissioni finanziate di PostFinance.

Il diagramma a barre mostra la percentuale di aziende con obiettivi approvati dalla SBTi nel portafoglio di PostFinance. Il 31 dicembre 2022 questa percentuale era pari al 20,6%, il 31 dicembre 2023 al 26,9% e il 31 dicembre 2024 al 31,9%. Entro il 2040 la quota va portata al 100%. Gli obiettivi intermedi sono stati fissati al 35% per il 2027 e al 50% per il 2030.

Entro il 2040 la quota di aziende con obiettivi approvati dalla SBTi nel portafoglio di PostFinance deve essere portata al 100%. Gli obiettivi intermedi sono stati fissati al 35% per il 2027 e al 50% per il 2030.

Nella categoria delle emissioni derivanti delle attività proprie e dal consumo energetico sono rilevanti le emissioni prodotte dai propri immobili e veicoli aziendali. Il nostro obiettivo è ridurre queste emissioni (Scope 1 e 2) del 42% entro il 2030 (anno di riferimento 2021).

Approccio risolutivo e misure

Immobili di proprietà: isoliamo gli involucri degli edifici e ottimizziamo gli impianti tecnici. L’intervento principale è rappresentato tuttavia dalla sostituzione dei sistemi di riscaldamento, attualmente ancora in parte a combustibili fossili, con fonti energetiche rinnovabili.

Veicoli aziendali: sostituiamo gradualmente i veicoli della nostra flotta con veicoli elettrici a batteria.

Per quanto riguarda le emissioni generate dalla nostra attività, i fattori più rilevanti sono soprattutto il consumo energetico e i nostri veicoli aziendali. Entro il 2030 intendiamo ridurre queste emissioni (Scope 1 e 2) del 42% rispetto all’anno di riferimento 2021.

Per quanto riguarda gli immobili di proprietà di PostFinance perseguiamo inoltre un obiettivo specifico, ossia ridurre entro il 2030 le emissioni di questi immobili del 63,6% rispetto al 2021.

Approcci risolutivi e misure

Acquisti: ci impegniamo ad aumentare la trasparenza in merito alle emissioni di gas a effetto serra originate nell’ambito degli acquisti e, quindi, della nostra catena di fornitura. A tale scopo ci serviamo del tool di rating EcoVadis. Questo strumento ci serve a valutare le prestazioni ambientali dei fornitori che vi sono registrati, sulla base di diversi criteri e indicatori. Nel caso dei fornitori strategici teniamo conto dei relativi obiettivi climatici e ambientali specifici.

Mobilità pendolare: per ridurre gli spostamenti del personale applichiamo una regolamentazione molto flessibile sul lavoro da casa. Favoriamo inoltre l’utilizzo dei trasporti pubblici, la mobilità dolce e il passaggio alla mobilità elettrica nel trasporto privato.

Le emissioni derivanti dalle attività proprie (Scope 1 e 2) sono generate da fonti energetiche fossili. Entro il 2028 il 94,2% del consumo energetico complessivo di PostFinance dovrà provenire da fonti rinnovabili.

Approccio risolutivo e misure

Intensifichiamo il passaggio alle energie rinnovabili in particolare per gli immobili (sostituzione dei sistemi di riscaldamento) e portiamo avanti l’elettrificazione del parco veicoli con interventi mirati. Promuoviamo inoltre l’adozione di misure volte a incrementare l’efficienza per ridurre il consumo energetico complessivo.

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