Panoramica del mercato: gli investitori tornano ad essere più propensi al rischio

I mercati finanziari internazionali sono caratterizzati da un clima di ottimismo, dopo un recente periodo in cui i rischi e l’incertezza l’avevano fatta da padroni. A causare questo cambiamento d’umore sono stati i segnali di rasserenamento sui fronti di crisi politica. Se l’appetito per il rischio torna a farsi sentire, a beneficiarne maggiormente sono quei mercati e quelle classi d’investimento classificati come rischiosi, mentre gli investimenti difensivi risultano meno richiesti. Questo è stato il modello osservato il mese scorso, sia sui mercati azionari e obbligazionari, sia su quelli valutari. Tra i vincitori si annoverano in tutto il mondo le azioni e tutti gli investimenti dei paesi emergenti, mentre il franco, l’oro e i titoli di stato sono rimasti relativamente indietro.

  • Sulle borse torna l’ottimismo: in tutto il mondo le quotazioni azionarie sono in risalita. A beneficiarne sono soprattutto le azioni che nel secondo trimestre avevano subito una forte pressione alla vendita. In questa categoria ricadevano i titoli europei e anche quelli asiatici.

    Evoluzione indicizzata del mercato azionario in franchi

    100 = 01.01.2019

    Il grafico mostra l’evoluzione del valore negli ultimi dodici mesi sui mercati azionari Svizzera, Mondo e Paesi emergenti in franchi. Nell’ultimo mese, in tutto il mondo si è osservato un netto rasserenamento della congiuntura. A beneficiare del ritorno dell’appetito per il rischio degli investitori sono stati soprattutto i mercati dei paesi emergenti, con una crescita del 5%, mentre il mercato svizzero, classificato come difensivo, ha registrato risultati relativamente più contenuti (+3%).
    Fonte: Refinitiv

    La congiuntura sui mercati azionari globali è tornata a rasserenarsi significativamente durante il mese scorso, dopo che la volata si era bruscamente interrotta nel mese precedente. I responsabili di questo cambio d’umore sono stati, come era accaduto anche nei mesi precedenti, gli sviluppi politici. Gli utili più marcati sono stati registrati nei paesi emergenti, con una crescita del 5%, mentre le borse difensive come quella svizzera, con il suo +3%, in prospettiva hanno avuto una crescita più moderata.

    Rapporto prezzo/utile

    La figura mostra il rapporto prezzo-utile (RPU) per i mercati azionari Svizzera, Mondo e Paesi emergenti a partire dal 2000. Nel corso dell’ultimo mese, a fronte dell’aumento delle quotazioni azionarie globali, l’RPU è cresciuto in tutto il mondo. Tuttavia, a livello regionale restano riconoscibili nette differenze. Nel quadro dell’aumento della richiesta di titoli di qualità, uno dei fattori che hanno caratterizzato il recente rialzo, la valutazione del mercato svizzero oscilla vicino ai valori più alti in prospettiva storica.
    Fonte: Refinitiv

    Nello scorso mese, la valutazione delle azioni calcolata sulla base del rapporto prezzo-utile (RPU) è cresciuta in tutto il mondo, come conseguenza degli ultimi aumenti delle quotazioni. Il più caro, con un netto distacco, è il mercato svizzero, la cui valutazione è esplosa nel corso della fase di aumento della domanda di valori difensivi che ha caratterizzato l’ultimo ciclo di ripresa delle borse. Le azioni dei paesi emergenti, invece, hanno mantenuto una valutazione bassa rispetto al corso massimo raggiunto prima della grande crisi finanziaria.

    Valore di momentum dei singoli mercati

    In percentuale

    : L’immagine mostra il valore di momentum di dodici tra i principali mercati azionari al mondo. Il valore di momentum mette in relazione una media corrente a dieci giorni e la media degli ultimi 240 giorni. Lo scorso mese, il valore ha registrato forti variazioni nel confronto internazionale. Il paese più dinamico è risultato essere la Svizzera, mentre gli altri paesi hanno registrato valori di momentum negativi.
    Fonte: Refinitiv

    L’analisi della dinamica dei corsi nei singoli mercati azionari offre un quadro eterogeneo. Mentre le azioni svizzere recentemente sono state quotate ben sopra la media degli ultimi 240 giorni, i mercati azionari di Hong Kong e del Regno Unito registrano un netto calo. Il solido valore di momentum del mercato svizzero è giustificato dalla forte domanda di titoli difensivi.

  • Durante l’ultimo mese la corsa al rialzo sui mercati obbligazionari internazionali si è interrotta dopo che per un anno le quotazioni non avevano fatto altro che salire. Nei paesi industrializzati, dall’inizio del mese i rendimenti alla scadenza delle obbligazioni di stato a dieci anni sono aumentati in media di 0,2 punti percentuali. I titoli italiani si sono sottratti a questo modello a causa della formazione di un nuovo governo.

    Evoluzione indicizzata del valore di titoli di stato a dieci anni in franchi

    100 = 01.01.2019

    Il grafico mostra l’evoluzione del valore delle obbligazioni statali svizzere, degli USA e tedesche in franchi svizzeri. La netta tendenza al rialzo ha lasciato il passo a un movimento opposto. Sorprende la somiglianza tra gli andamenti dei corsi nei singoli paesi.
    Fonte: Refinitiv

    Nello scorso mese l’andamento positivo dei corsi delle obbligazioni di stato che aveva caratterizzato la situazione dall’ultimo trimestre del 2018 si è arrestato. I titoli di stato di importanti paesi industrializzati, quali gli USA e la Germania, ma anche la Svizzera, hanno registrato perdite. In un confronto sul lungo termine, i guadagni descritti devono essere classificati come straordinariamente elevati.

    Evoluzione dei rendimenti alla scadenza a dieci anni

    In percentuale

    Il grafico rappresenta l’andamento dei rendimenti sulle obbligazioni di stato a dieci anni in Svizzera, negli USA e in Germania. Si tratta di un importante metro di misura per l’andamento degli interessi. Per questi ultimi si assiste a una tendenza al ribasso sul lungo periodo, che tuttavia ha subito una battuta d’arresto nell’ultimo mese. Sempre più titoli di stato europei presentano rendimenti negativi alla scadenza.
    Fonte: Refinitiv

    Specularmente alle perdite sui corsi registrate dalle obbligazioni di stato durante lo scorso mese, i rendimenti alla scadenza sono aumentati. Il rendimento alla scadenza descrive il rendimento conseguito da un investitore nel momento in cui quest’ultimo acquista un’obbligazione al corso attuale di mercato, incassa tutti i pagamenti degli interessi e, alla scadenza, viene rimborsato al 100%. I rendimenti alla scadenza delle obbligazioni di stato svizzere e tedesche si attestano ai minimi storici.

    Premi di rischio delle obbligazioni corporate

    In punti percentuali

    Il grafico rappresenta il differenziale dei rendimenti alla scadenza tra obbligazioni statali e corporate in dollari americani, euro e franchi. Questi premi di rischio, conosciuti anche come spread, sono da anni a livelli molto bassi e nell’ultimo mese hanno subito poche variazioni. Le aziende beneficiano dunque ampiamente del generale calo degli interessi.
    Fonte: Bloomberg, Refinitiv

    Nell’ultimo mese non si sono registrati grandi movimenti per quanto riguarda i premi di rischio. Tali premi rappresentano i costi addizionali che i debitori aziendali pagano rispetto ai debitori statali, considerati come sicuri, per finanziare i crediti. Maggiore è il premio di rischio e maggiore è la rischiosità con cui il mercato classifica il debitore. Dalla crisi finanziaria, la tendenza a lungo termine volge al ribasso. Un aumento dei premi di rischio andrebbe valutato come un segnale di stress congiunturale. Tuttavia, al momento continua a non verificarsi.

  • Nell’ultimo mese la tendenza al rialzo dei fondi immobiliari svizzeri quotati si è fermata. Su base mensile i fondi immobiliari hanno registrato lievi perdite. Dall’inizio dell’anno resta una crescita del 16%. Per gli investimenti immobiliari, il contesto del mercato svizzero permane difficile. A causa dell’attività edilizia ancora elevata, il numero di abitazioni non occupate ha subito un nuovo, lieve aumento nell’anno in corso.

    Evoluzione indicizzata del valore di fondi immobiliari svizzeri

    100 = 01.01.2019

    L’immagine mostra l’evoluzione media indicizzata del valore dei fondi immobiliari svizzeri quotati in borsa durante gli scorsi dodici mesi. Mentre il 2018 è stato un anno turbolento per questi investimenti, finora il 2019 appare eccellente. Nonostante le recenti, moderate perdite sui corsi, la crescita dall’inizio dell’anno ammonta a circa il 16%.
    Fonte: Refinitiv

    Nell’ultimo mese i fondi immobiliari quotati in borsa hanno, in media, subito lievi perdite di valore. Mentre gli osservatori del mercato riconducono questo calo alla raccolta di capitali dei fondi esistenti, anche il leggero aumento dei rendimenti alla scadenza sulle obbligazioni potrebbe aver avuto un ruolo in questo sviluppo. Gli investimenti immobiliari in listino hanno beneficiato largamente del calo del livello degli interessi intervenuto dall’inizio dell’anno.

    Sovrapprezzo su fondi immobiliari svizzeri e rendimenti alla scadenza a dieci anni

    In percentuale

    La figura mostra il rendimento alla scadenza delle obbligazioni di stato svizzere a dieci anni e il sovrapprezzo sugli immobili contenuti nei fondi immobiliari svizzeri. Questo sovrapprezzo, anche detto «aggio», nelle ultime settimane è leggermente cresciuto. I suoi livelli restano alti in una prospettiva storica, ma riteniamo che la situazione sia giustificata, se si tiene conto dei bassi rendimenti alla scadenza delle obbligazioni.
    Fonte: Bloomberg, Refinitiv

    Recentemente i sovrapprezzi sugli immobili contenuti nei fondi sono leggermente calati. Nel frattempo ammontano a oltre il 25%. Se si considera il contesto storico di questi cosiddetti «aggi» con il livello dei rendimenti alla scadenza a lungo termine, oggi gli elevati sovrapprezzi appaiono giustificati.

    Tasso di sfitto e prezzi degli immobili

    Il grafico riporta il tasso di sfitto degli immobili abitativi svizzeri e gli indici di prezzo per case unifamiliari, oggetti presi in locazione e appartamenti. Sia il tasso di sfitto sia gli indici di prezzo sono in crescita da un decennio. Negli ultimi anni, tuttavia, i prezzi degli appartamenti e degli affitti hanno registrato un lieve calo.
    Fonte: Refinitiv

    In Svizzera l’offerta immobiliare supera la domanda: è ciò che indica il tasso di sfitto, in costante aumento da dieci anni. A giugno 2019 tale tasso ha raggiunto l’1,66%, toccando livelli così alti come non lo erano dagli anni 90. Questo sviluppo non è stato esente da effetti sui prezzi degli immobili: negli ultimi tempi, sia per gli appartamenti sia per gli oggetti presi in locazione è stata registrata una flessione dei prezzi nelle transazioni. Per il momento le case unifamiliari sono riuscite a sottrarsi a questa tendenza, in quanto risultano meno adatte a essere affittate e dunque utilizzate come oggetto d’investimento.

  • Il miglioramento della congiuntura sui mercati azionari si è fatto sentire anche sui mercati valutari. Come da manuale, le divise a cui vengono attribuite qualità difensive non sono state richieste, motivo per cui il franco e lo yen hanno perso valore rispetto a tutte le valute. Anche un disinteresse per l’oro era quindi prevedibile e rientra appunto in questo schema: l’oro ha infatti subito un leggero deprezzamento. Dall’inizio dell’anno si registra un aumento di circa il 18% (calcolato in franchi).

    Coppia di valute Corso PPA Area neutrale Valutazione
    Coppia di valute
    EUR/CHF
    Corso
    1,10
    PPA Parità del potere d’acquisto. Questa misura definisce un corso di cambio sulla base dell’andamento relativo dei prezzi.
    1,18
    Area neutrale Estensione delle oscillazioni normali da un punto di vista storico.
    1,10 – 1,27
    Valutazione
    Euro neutrale
    Coppia di valute
    USD/CHF
    Corso
    0,99
    PPA Parità del potere d’acquisto. Questa misura definisce un corso di cambio sulla base dell’andamento relativo dei prezzi.
    0,93
    Area neutrale Estensione delle oscillazioni normali da un punto di vista storico.
    0,81 – 1,05
    Valutazione
    USD neutrale
    Coppia di valute
    GBP/CHF
    Corso
    1,22
    PPA Parità del potere d’acquisto. Questa misura definisce un corso di cambio sulla base dell’andamento relativo dei prezzi.
    1,46
    Area neutrale Estensione delle oscillazioni normali da un punto di vista storico.
    1,26 – 1,66
    Valutazione
    Sterlina sottovalutata
    Coppia di valute
    JPY/CHF
    Corso
    0,92
    PPA Parità del potere d’acquisto. Questa misura definisce un corso di cambio sulla base dell’andamento relativo dei prezzi.
    1,07
    Area neutrale Estensione delle oscillazioni normali da un punto di vista storico.
    0,93 – 1,27
    Valutazione
    Yen sottovalutato
    Coppia di valute
    SEK/CHF
    Corso
    10,29
    PPA Parità del potere d’acquisto. Questa misura definisce un corso di cambio sulla base dell’andamento relativo dei prezzi.
    12,12
    Area neutrale Estensione delle oscillazioni normali da un punto di vista storico.
    10,98 – 13,26
    Valutazione
    Corona sottovalutata
    Coppia di valute
    NOK/CHF
    Corso
    11,05
    PPA Parità del potere d’acquisto. Questa misura definisce un corso di cambio sulla base dell’andamento relativo dei prezzi.
    13,22
    Area neutrale Estensione delle oscillazioni normali da un punto di vista storico.
    11,91 – 14,53
    Valutazione
    Corona sottovalutata
    Coppia di valute
    EUR/USD
    Corso
    1,11
    PPA Parità del potere d’acquisto. Questa misura definisce un corso di cambio sulla base dell’andamento relativo dei prezzi.
    1,27
    Area neutrale Estensione delle oscillazioni normali da un punto di vista storico.
    1,11 – 1,44
    Valutazione
    Euro neutrale
    Coppia di valute
    USD/JPY
    Corso
    108,09
    PPA Parità del potere d’acquisto. Questa misura definisce un corso di cambio sulla base dell’andamento relativo dei prezzi.
    86,50
    Area neutrale Estensione delle oscillazioni normali da un punto di vista storico.
    71,25 – 101,75
    Valutazione
    Yen sottovalutato
    Coppia di valute
    USD/CNY
    Corso
    7,08
    PPA Parità del potere d’acquisto. Questa misura definisce un corso di cambio sulla base dell’andamento relativo dei prezzi.
    6,28
    Area neutrale Estensione delle oscillazioni normali da un punto di vista storico.
    6,05 – 6,51
    Valutazione
    Renminbi sottovalutato

    Fonte: Bloomberg, Refinitiv

    L’atmosfera più ottimista sui mercati azionari ha determinato un indebolimento dei corsi delle due valute rifugio, il franco e lo yen giapponese. Al contrario, nell’ultimo mese la sterlina britannica ha avuto un andamento molto positivo, riuscendo ad acquisire parecchio valore rispetto al franco su base mensile. Altrettanto positivo è stato l’andamento su base mensile delle valute dei paesi emergenti.

    Il dollaro americano è fortemente sopravvalutato rispetto alla maggior parte delle altre valute; attualmente, ciò è particolarmente evidente nel confronto con lo yen giapponese. Nel lungo termine, ciò potrebbe fare sì che il dollaro e lo yen tornino a deprezzarsi e, rispettivamente, apprezzarsi. Il momento esatto in cui si verificherà questa correzione purtroppo non è prevedibile.

    Evoluzione indicizzata del valore dell’oro in franchi

    100 = 01.01.2019

    La figura mostra l’evoluzione indicizzata del valore dell’oro in franchi svizzeri. Nel corso del recente rasserenamento della congiuntura sui mercati azionari, il prezzo dell’oro si è leggermente ridotto. Gli investimenti in oro sono richiesti soprattutto in periodi di turbolenza del mercato. Dall’inizio dell’anno l’aumento calcolato in franchi è di circa il 18%.
    Fonte: Refinitiv

    Gli investimenti in oro sono richiesti soprattutto in periodi di turbolenza del mercato. Per questo motivo, molti investitori inseriscono l’oro nel portafoglio come garanzia. Nel corso del recente rasserenamento della congiuntura sui mercati azionari, il prezzo dell’oro si è leggermente indebolito. Dall’inizio dell’anno, il prezzo per un’oncia d’oro calcolato in franchi è aumentato di circa il 18%.

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