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Creato il 11.07.2019

Quanto si dovrebbe mettere da parte ogni mese?

Tutti sanno che sarebbe meglio non spendere tutto il proprio salario e mettere da parte qualcosa ogni mese. Ma a quanto ammonta questo «qualcosa»? Che percentuale del proprio reddito sarebbe opportuno risparmiare?

Perché si dovrebbe risparmiare?

Ci sono molte buone ragioni per mettere da parte denaro ogni mese. La prima è che, sul salario versato, in Svizzera occorre ancora pagare le imposte annuali e i premi mensili per la cassa malati, diversamente da altri paesi in cui questi importi sono detratti direttamente. In Svizzera, dunque, il salario percepito non equivale al budget effettivamente disponibile ogni mese. Un’altra ragione è rappresentata dalle spese impreviste che possono verificarsi nella vita di tutti i giorni, ad esempio fatture mediche di importo elevato oppure costi inattesi per la riparazione della lavatrice. Per simili evenienze è assolutamente raccomandabile avere qualcosa da parte. Inoltre, si può anche risparmiare per realizzare un particolare desiderio.

Consiglio

Da un’indagine condotta da Money Meets è emerso che le persone che hanno un gruzzoletto da parte hanno meno paure e preoccupazioni. Risparmiare dunque non conviene solo sul piano finanziario, ma rende anche più felici.

Quanto si dovrebbe risparmiare?

A questo punto si pone il problema di quanta parte del proprio salario debba essere concretamente risparmiata. È bene fare una distinzione tra le riserve per le spese che bisogna sostenere e quelli che sono i veri e propri risparmi. Esempi della prima categoria sono: imposte, importi versati nel terzo pilastro e riserve per le spese impreviste. Si tratta di denaro che viene messo da parte per poco tempo, ma di cui si avrà di nuovo bisogno in tempi relativamente brevi. I veri e propri risparmi, invece, sono importi che vengono messi da parte per un periodo di tempo prolungato, e che serviranno per esaudire un desiderio o per fare un investimento.

Stabilire l’entità delle riserve per le spese da sostenere non pone grandi difficoltà: per calcolare l’importo mensile basta dividere per dodici mesi la somma delle imposte dell’anno passato e dell’importo massimo del terzo pilastro. Ci si può basare sull’anno precedente anche per stabilire l’ammontare delle spese impreviste ed evitare così di ritrovarsi a non poter far fronte a fatture di importo elevato. L’importo messo da parte ogni mese per le spese impreviste dipende molto da quanto si guadagna e dalle spese in cui si potrebbe incorrere.

Risparmiare: più facile a dirsi che a farsi

Quando si parla di risparmi veri e propri, per molti si pone un dilemma. Quanto si dovrebbe risparmiare? Il 10% del reddito è una percentuale ragionevole? Non esiste un’unica risposta valida per tutti ed è necessario valutare la situazione specifica del singolo individuo. Esistono tuttavia alcune strategie di risparmio alle quali è possibile attenersi. Una di queste è la cosiddetta strategia del «pay yourself first», in base alla quale il risparmio viene messo sullo stesso piano del pagamento delle fatture, per far sì che ogni mese venga effettivamente messo da parte del denaro. La strategia consiste per così dire nel «pagare innanzitutto sé stessi» e pensare solo dopo alle spese. Perché questo sistema possa effettivamente funzionare, tuttavia, è necessario definire in anticipo un importo fisso da risparmiare che costituisce il pagamento regolare destinato a sé stessi.

Un’altra strategia prevede di versare direttamente il 10% del reddito, tramite ordine permanente, su un conto di risparmio ogni volta che viene accreditato il salario. In questo modo non si avrà nemmeno la tentazione di spendere questo denaro nella vita di tutti i giorni. La «strategia del 10%» tiene conto inoltre delle variazioni del reddito: ad esempio, in caso di un aumento del salario, il risparmio aumenta in proporzione in modo del tutto automatico.

Consiglio

Trasferite gli importi stabiliti il prima possibile dopo il versamento del salario, preferibilmente tramite ordine permanente. Così sarete sicuri di risparmiare ed eviterete le tentazioni.

Conviene porsi obiettivi di risparmio?

Tutti noi abbiamo sogni che potremmo realizzare avendo denaro a sufficienza. Può trattarsi di eventi concreti come il matrimonio o il viaggio dei sogni, oppure della previdenza per la vecchiaia o, ancora, di una casa di proprietà o di un’auto. Bisogna dunque chiedersi quanti soldi occorrono per realizzare i propri desideri ed entro quando si desidera poter contare su tale somma. Per poter realizzare i propri sogni e desideri, è preferibile stilare un piano ponendosi obiettivi di risparmio concreti. Avere un orizzonte concreto, infatti, è di grande aiuto per risparmiare. Una volta definito un obiettivo, è necessario stabilire l’importo preciso e il lasso di tempo. In questo modo diventa subito chiaro quanto sarà necessario mettere da parte ogni mese per riuscire a realizzarlo. Risparmiare in vista di un obiettivo è più semplice e pesa meno rispetto alla scelta di mettere semplicemente da parte del denaro. Sapere che si sta risparmiando per il proprio matrimonio o per acquistare un’auto, infatti, dà molta più motivazione.

Ora sapete come, quando e quanto risparmiare per costituire pian piano una somma di risparmi possibilmente cospicua, sia in una prospettiva di lungo termine, ad es. per la vecchiaia, sia per realizzare un proprio sogno nel breve termine. Leggete l’articolo «Pratico e indolore: risparmiare in modo intelligente per il pilastro 3a» per scoprire come risparmiare per la vecchiaia.

Per trovare altre ispirazioni in materia di risparmio, date invece un’occhiata all’articolo «Guida Risparmio – i migliori consigli per risparmiare».

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