13.09.2018

Market, limit, stop & co: ecco i tipi di ordini che dovreste conoscere per negoziare in borsa

Chi desidera negoziare in borsa (ad esempio attraverso una piattaforma online o un consulente) dovrebbe prima acquisire un po’ di familiarità con i relativi principi di base, tra cui rientrano anche i tipi di ordini presenti in borsa, punto di partenza per la compravendita di titoli. Che tipi di ordini esistono e quali sono i più adeguati alle varie situazioni? Le risposte sono riportate di seguito.

Un ordine di borsa racchiude parecchie informazioni: l’investitore desidera acquistare o vendere titoli? Quanti titoli devono essere acquistati o venduti? Quando dura l’ordine? E, naturalmente, in quale valuta e su quale piazza borsistica dovrebbero essere acquistati i vari titoli? A seconda dell’ordine si aggiunge poi un cosiddetto limite di prezzo, che indica cioè se l’ordine deve essere eseguito solo a determinate condizioni. La decisione di optare o meno per un ordine limitato dipende fortemente dalle aspettative e dagli obiettivi dell’investitore. Ma iniziamo per gradi, partendo dalla presentazione dei quattro tipi principali di ordini e delle relative caratteristiche.

Ordine al meglio: vendere e acquistare titoli nel minor tempo possibile

L’ordine «al meglio» (detto anche ordine market) funziona come segue: non appena si presenta una controparte, l’ordine viene eseguito al prezzo di mercato attuale. Non è presente nessun limite di corso, ossia nessuna limitazione dell’importo che pagherete o riceverete per un titolo. Per un ordine «al meglio» non avrete quindi nessun controllo sul prezzo finale del titolo, il che può creare problemi soprattutto per titoli con un volume di scambio modesto. Prima di evadere l’ordine conviene pertanto dare un’occhiata al book. L’ordine «al meglio» è adatto pertanto agli investitori che desiderano acquistare o vendere i propri titoli nel minor tempo possibile.

Esempio: Simone desidera acquistare al più presto 50 azioni ABC. A tale scopo piazza un ordine «al meglio» in borsa. Non appena qualcuno desidera vendere almeno 50 azioni ABC si avvia la negoziazione. Il prezzo pagato da Simone corrisponde al corso attuale. Ciò significa che Simone non può decidere se pagare un prezzo unitario di ad es. CHF 100.− o CHF 200.− per le 50 azioni.

Ordine limit: per evitare di vendere a prezzi troppo bassi o di acquistare a prezzi troppo alti

In caso di ordine «limit» definite un limite di corso e una fascia oraria per l’acquisto o la vendita del titolo desiderato. In questo modo vi tutelate dal pagare di più per i titoli o dal venderli a un prezzo inferiore a quello desiderato. Con un ordine «limit» può succedere tuttavia che non possiate acquistare o vendere nulla o solo una parte dei titoli e che si giunga così a una cosiddetta esecuzione parziale. Ciò dipende dal volume di scambio e dal limite selezionato.

Esempio: il corso attuale dell’azione ABC si attesta a CHF 160.−. Simone desidera acquistare 50 azioni ABC al prezzo massimo di CHF 150.− cadauna. A tale scopo piazza un ordine «limit» in borsa. Non appena il corso dell’azione ABC si attesta a CHF 150.− o scende al di sotto di tale valore, l’ordine viene eseguito. Se al momento sono disponibili tuttavia solo 20 azioni ABC, Simone ne riceve solo 20 al posto delle 50 desiderate.

Ordine stop: per tutelarsi contro i crolli dei corsi

In caso di ordine «stop», da investitore definite un determinato corso (qui denominato anche trigger o, in italiano, attivatore). Se il titolo che desiderate vendere raggiunge o si attesta al di sotto di questo corso, l’ordine viene eseguito come ordine «al meglio». Un ordine «stop» appare generalmente opportuno solo in caso di vendita; in questo modo potete tutelarvi contro un crollo del corso o un’elevata perdita di valore inattesa.

Esempio: il corso attuale dell’azione ABC si attesta a CHF 160.−. Simone prevede che l’azione scenderà notevolmente. Piazza così un ordine «stop» con un trigger di CHF 150.− in borsa. Non appena il corso dell’azione ABC si attesta a CHF 150.− o scende al di sotto di tale valore, la vendita viene eseguita come ordine «al meglio». Simone riceve max CHF 150.− per azione, potrebbe però ricevere anche molto meno, in quanto l’ordine viene eseguito solo se vi è un numero sufficiente di acquirenti intenzionati ad acquistare a un determinato corso. Con un ordine «stop» assicura tuttavia che le sue azioni vengano vendute al miglior prezzo possibile prima che il corso dell’azione precipiti e che si ritrovi a poterle vendere solo a un prezzo molto modesto. In questo modo non deve più tenere costantemente sotto controllo l’andamento delle azioni.

Ordine stop limit: nessun rischio di vendere a un prezzo troppo basso

L’ordine «stop limit» ha un funzionamento simile all’ordine «stop», ma solo fino a un limite di corso predefinito. Anche in questo caso stabilite prima un determinato corso (trigger/attivatore). Se il titolo raggiunge questo corso, l’ordine non viene tuttavia venduto come ordine «al meglio», bensì fino a un determinato limite di corso predefinito. Se il corso del titolo scende al di sotto di questo limite, l’ordine viene considerato scaduto.

Esempio: il corso attuale dell’azione ABC si aggira intorno a CHF 160.−. Simone prevede che l’azione scenderà, ma desidera comunque vendere a un buon prezzo. Piazza così un ordine «stop limit» con un trigger di CHF 150.− e un limite di CHF 140.− in borsa. Non appena il corso dell’azione ABC si attesta a CHF 150.− o scende al di sotto di tale valore, la vendita viene eseguita come ordine «al meglio», mentre se il corso scende sotto i CHF 140.− l’ordine viene bloccato. Simone riceverà quindi molto probabilmente tra i CHF 140.− e i CHF 150.− per ciascuna azione e non correrà il rischio di dover vendere le sue azioni a un prezzo inferiore a quello desiderato. In caso di brusco e rapido crollo del corso dell’azione ABC, rischierà tuttavia che il suo ordine scada senza che sia stata venduta neanche un’azione. Per questo si consiglia di definire un margine ragionevole tra ordine stop e limit.

Ma non è tutto: oltre ai quattro tipi di ordini presentati vi sono numerose altre possibilità per eseguire le compravendite di titoli, anche con modelli più complessi. Utilizzate i diversi tipi di ordini solo quanto avete definito con esattezza le vostre aspettative nei confronti del mercato e quando conoscete gli effetti legati ai vari tipi di ordini.

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