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Creato il 19.07.2019

Di temporali estivi e clima variabile

Le belle serate estive terminano spesso con un temporale. Dobbiamo attenderci un leggero abbassamento delle temperature anche sui mercati finanziari? O il clima cambierà improvvisamente?

Quando tutto sembra andare a gonfie vele e gli indicatori puntano esclusivamente verso l’alto, spesso gli svizzeri si mostrano scettici: deve esserci per forza qualcosa che non va, non può durare così per sempre. Si tratta ovviamente di un cliché, ma non è detto che non ci sia un fondo di verità in queste parole. Ha forse a che fare con il fatto che, nelle estati svizzere, le giornate di sole e le grigliate serali terminano spesso e volentieri con un temporale?

Rialzo generalizzato

Ma lasciamo da parte queste supposizioni da psicologi della domenica, in ogni caso nelle ultime settimane le borse hanno avuto il vento in poppa. Tutti hanno realizzato profitti, tanto gli investimenti rischiosi come le azioni o le obbligazioni societarie quanto gli investimenti per i tempi incerti come le obbligazioni di stato o l’oro. Non solo: gli indici azionari e i prezzi delle obbligazioni hanno raggiunto livelli massimi.

A rendere possibile questo aumento generale delle quotazioni potrebbe essere stato il calo dei tassi d’interesse. Quando, negli ultimi anni, i dati economici risultavano deludenti, sempre più spesso ciò non si è tradotto, paradossalmente, in un calo delle quotazioni azionarie. In simili casi, invece, i mercati si mobilitano affinché le banche centrali riducano i tassi d’interesse per sostenere la crescita dell’economia. La prospettiva della riduzione degli interessi, a sua volta, finisce per spingere verso l’alto le quotazioni.

Quanto durerà ancora?

Le banche centrali non hanno praticamente mai deluso queste aspettative dei mercati finanziari negli anni passati. Anche di recente le banche centrali di tutto il mondo hanno annunciato di essere disponibili a ridurre i tassi. Bisogna però chiedersi, a ragione, quanto a lungo si possa andare avanti così. In effetti, le alternative sono due: o ne consegue una contrazione dell’economia, il che trascinerebbe verso il basso i prezzi azionari, oppure si evita tale contrazione, ma si renderebbe poi necessario ritoccare nuovamente verso l’alto i tassi d’interesse.

Tempo instabile

La situazione in atto sembra tutt’altro che sostenibile. Cosa possiamo aspettarci dunque per i prossimi mesi? Il clima cambierà improvvisamente e dovremo fare i conti con una recessione? Ciò avrebbe pesanti ripercussioni sulle azioni. In ogni caso nelle ultime settimane le prospettive di crescita hanno subito un ulteriore peggioramento, anche se al momento non vi sono segnali chiari di recessione.

Proprio come avviene tipicamente in un’estate svizzera, gli attuali livelli massimi registrati nei mercati finanziari non permettono tuttavia di escludere nel breve termine temporali estivi che poi lasciano spazio al cielo sereno. Per quanto le nubi minacciose sembrino ancora molto lontane, le nostre estati ci hanno insegnato che un temporale può scoppiare velocemente e senza grande preavviso. I temporali isolati sono molto più difficili da prevedere rispetto ai cambiamenti del clima. Non c’è modo di prevedere con esattezza chi si troverà sotto un temporale. Portarsi dietro un ombrello, dunque, non è una cattiva idea.

Abbiamo adattato i nostri portafogli per tenere conto di questa situazione di incertezza. Pur non preparandoci ancora a un improvviso cambiamento del clima, preferiamo adottare un approccio precauzionale, consapevoli che anche la più bella giornata estiva è destinata a finire.

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