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Creato il 02.06.2021

Addio rendita AVS? Ecco gli effetti della pandemia sulla previdenza personale

Il coronavirus e le relative misure influenzano la nostra vita in diversi ambiti e ci accompagneranno ancora per anni e anni. Le conseguenze economiche delle misure legate al coronavirus, infatti, avranno un impatto anche nella previdenza per la vecchiaia. Vi spieghiamo come in questo articolo.

Il 2020 e il 2021 sono stati caratterizzati dalla pandemia di coronavirus e dalle relative misure per contrastarla. A preoccupare molte persone in Svizzera non sono solo le limitazioni nella vita privata e le conseguenze sulla vita professionale, ma anche il futuro dell’economia svizzera. È probabile che a risentire a lungo delle conseguenze economiche della crisi legata alla pandemia saranno soprattutto il sistema previdenziale svizzero già sotto pressione e le assicurazioni sociali.

Solo i prossimi mesi ci diranno quale sarà il reale impatto della pandemia sulla nostra economia e previdenza. Abbiamo raccolto per voi le informazioni più importanti già a nostra disposizione sugli effetti del COVID-19 sulla previdenza per la vecchiaia. 

Cosa significa per i miei averi della cassa pensioni?

I contributi per la cassa pensioni dei lavoratori non sono direttamente toccati dalla crisi pandemica. Anche per le persone che si sono trovate o si trovano attualmente in lavoro ridotto viene versato il 100% dei contributi nella previdenza professionale. Ad essere decisiva per queste persone è la situazione delle singole casse pensioni,  perché dopotutto investono il denaro degli assicurati e quindi dipendono dai mercati finanziari. All’inizio dell’anno sembrava però che le casse pensioni si fossero riprese  dal crollo dei mercati finanziari del 2020. 

L’andamento dei mercati finanziari sarà determinante per capire se le casse pensioni dovranno adottare misure di risanamento, che potrebbero consistere, ad esempio, nella riscossione di contributi di risanamento da lavoratori attivi e datori di lavoro, nel deposito da parte dei datori di lavoro o nella riduzione o cancellazione di interessi sull’avere di vecchiaia obbligatorio e sovraobbligatorio. 

Cosa succede se ho perso il lavoro durante la pandemia?

Le persone che durante la pandemia hanno perso il lavoro e non esercitano un’attività lucrativa sono comunque tenute a versare i contributi AVS e AI fino all’età di pensionamento ordinario. I contributi del primo pilastro vengono detratti direttamente dall’indennità di disoccupazione.

Per quanto riguarda il secondo pilastro (previdenza professionale), le persone senza attività lucrativa devono uscire dalla cassa pensioni dell’ultimo datore di lavoro. Il capitale della cassa pensioni risparmiato rimane intatto come previdenza per la vecchiaia e deve essere trasferito in una polizza di libero passaggio o su un conto di libero passaggio. Dal pagamento della prima indennità giornaliera da parte della cassa di disoccupazione, anche le persone che non esercitano un’attività lucrativa devono obbligatoriamente essere assicurate tramite la fondazione dell’istituto collettore LPP. Questa copertura previdenziale obbligatoria copre però solamente i rischi di decesso e invalidità. La previdenza per la vecchiaia non è inclusa. Per questo motivo le persone senza lavoro rischiano di arrivare alla pensione con lacune previdenziali. Tuttavia, se ne hanno i mezzi, le persone disoccupate possono versare i contributi su base volontaria alla fondazione dell’istituto collettore LPP. 

Sulla Il link si apre in una nuova finestra pagina dell’Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS) potete trovare le misure decise dal Consiglio federale  per attenuare le conseguenze economiche della lotta al coronavirus per imprese, lavoratori e lavoratori indipendenti nel primo e nel secondo pilastro.

Le rendite subiranno tagli?

In Svizzera le rendite della previdenza statale e professionale (primo e secondo pilastro) sono sancite e tutelate dalla legge. Di conseguenza, nonostante la pandemia di coronavirus, non sono previsti tagli alle rendite. Il primo e il secondo pilastro sono però da tempo sotto pressione a causa dello sviluppo demografico, il che rende necessaria una riforma della cassa di previdenza indipendentemente dal coronavirus. 

Quali sono gli effetti dell’aumento della disoccupazione sull’AVS?

A causa dell’aumento della disoccupazione durante la pandemia, è aumentata anche la pressione sulle assicurazioni sociali svizzere, che devono erogare maggiori prestazioni. Un tasso di disoccupazione più elevato comporta anche minori entrate fiscali: le persone che non lavorano, dispongono di un reddito ridotto o hanno eroso il loro patrimonio, pagano meno imposte e consumano meno, di conseguenza gli introiti da IVA possono diminuire.

Nel contempo la pandemia ha conseguenze anche sulla salute psichica della popolazione. Questo vale sia per le persone che hanno perso il lavoro o hanno dovuto chiudere le loro attività a causa della pandemia, sia per le persone che non hanno subito alcun danno economico a causa delle misure. La paura riguardo al futuro professionale, il lungo tempo trascorso isolati, la perdita di membri della famiglia o amici e la mancanza di prospettive per i giovani, infatti, possono avere un impatto negativo sulla salute psichica. Al momento non è ancora chiaro come queste conseguenze psicologiche si rifletteranno nel primo pilastro, in particolare nell’AI. A lungo termine, tuttavia, il sistema sanitario svizzero, e in particolare le casse malati, dovranno probabilmente far fronte non solo ai contagi da coronavirus, ma anche a pazienti affetti dalla sindrome post COVID-19 e alle conseguenze psicologiche delle misure legate alla pandemia. 

Quali sono le conseguenze della pandemia di coronavirus sul mio terzo pilastro?

Potete continuare ad accumulare il vostro terzo pilastro nonostante la pandemia. Tuttavia, anche in questo caso gli interessi e le rendite dipendono dall’andamento dei mercati finanziari. Anche nel 2021, effettuando versamenti nel terzo pilastro potete risparmiare sulle imposte. Non importa se versate l’importo massimo consentito o solamente la parte che corrisponde al vostro budget attuale.

Indipendentemente dalle conseguenze della pandemia di coronavirus sul primo e sul secondo pilastro, vale la pena analizzare la propria situazione previdenziale e colmare eventuali lacune con soluzioni del terzo pilastro. Sulla base della vostra situazione potete decidere individualmente se optare per la previdenza libera (pilastro 3b) o per la previdenza vincolata (pilastro 3a). Per scoprire le differenze tra i due pilastri date un’occhiata al nostro contributo «Differenze tra il pilastro 3a e il pilatro 3b»

Sfruttate questo strumento per affrontare e gestire la vostra situazione previdenziale personale in modo da tutelarvi e da essere pronti per il futuro. La previdenza infatti non serve solamente per provvedere alla pensione, bensì anche per tutelarsi dai rischi di invalidità e decesso per malattia o infortunio. Informatevi sulle prestazioni che potete richiedere in caso di invalidità (parziale) e sugli strumenti per assicurare i vostri familiari in caso di decesso e provvedete a colmare eventuali lacune previdenziali, ad esempio acquistando prestazioni nella cassa pensioni o stipulando un’assicurazione sulla vita. Nel nostro video «Verso il pensionamento», il nostro esperto di previdenza vi spiega a cosa fare attenzione per quanto riguarda la vostra previdenza. 

Ci sono molti punti di domanda, il che significa che la previdenza privata è ancora più importante

Al momento è difficile stabilire l’entità delle conseguenze delle misure economiche legate al coronavirus sulla previdenza per la vecchiaia. In ogni caso, ciò che vale la pena fare per tutelarsi al meglio è ottimizzare la propria situazione previdenziale e colmare eventuali lacune  nel limite delle proprie disponibilità finanziarie. Solo nei prossimi mesi e anni scopriremo quali saranno gli effetti a lungo termine della pandemia e delle relative misure sulla previdenza e sul sistema sanitario svizzero.

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