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Creato il 06.06.2018

Perché i corsi oscillano?

I corsi salgono e scendono, questo è chiaro a tutti gli investitori. Ma per quale motivo? Che cosa determina queste oscillazioni?

In realtà è semplicissimo: come accade in ogni mercato, i prezzi salgono se le persone che vogliono acquistare un’azione sono più numerose di quelle che vogliono venderla. Vale ovviamente anche il contrario. A determinare il prezzo sono quindi la domanda e l’offerta. Più è altalenante l’andamento, più forte è la cosiddetta «volatilità». La volatilità fornisce informazioni sull’ampiezza delle oscillazioni di un determinato titolo d’investimento. In altre parole: essa esprime il grado di intensità delle oscillazioni del prezzo di un determinato titolo e indica quindi anche, fino a un certo punto, quale rischio comporta il titolo in questione.

Aspettative nei confronti di un’azienda

Per spiegare le oscillazioni di prezzo si pone un’altra domanda: perché qualcuno vuole acquistare o vendere un’azione? E qui la questione si complica già un po’.

Le quotazioni riflettono le aspettative che un investitore ha nei confronti del valore e dei futuri utili di un’azienda. Se gli investitori ritengono che un’azienda avrà successo in futuro, il numero di persone che vorranno acquistare delle quote di partecipazione sarà maggiore. Di conseguenza aumenterà il valore dell’azienda e della singola azione. Lo stesso accade al contrario: se gli investitori prevedono un periodo difficile per l’azienda, tenderanno a liberarsi delle quote e quindi ci sarà un calo della quotazione dei titoli. Quindi la quotazione sale o scende in funzione delle aspettative.

Il ruolo dell’economia globale

Sull’andamento della quotazione influiscono anche fattori sovraordinati. In genere possono ad esempio influire sull’andamento della quotazione le prospettive per l’intero settore in cui opera l’azienda in questione. Anche il contesto economico in generale, le prospettive d’inflazione o l’andamento della disoccupazione possono influire sulle quotazioni. Vi sono inoltre numerosi fattori indiretti: il contesto dei tassi o i ricavi momentanei di altri investimenti possono influenzare il comportamento degli investitori. Quando i tassi sono piuttosto bassi, gli investitori tendono infatti ad investire il proprio capitale in azioni in rialzo. O viceversa. In linea di massima la volatilità può anche essere interpretata come una certa insicurezza sul mercato.

Ciò dimostra tuttavia anche che le quotazioni non oscillano mai esclusivamente per motivi razionali. Gli investitori devono sempre ricordare che vi sono una serie di fattori psicologici che possono influire sulle quotazioni. Peraltro non è semplice stimare un guadagno futuro. Molti investitori faticano inoltre a prendere decisioni controcorrente – spesso accade infatti che molti facciano la stessa cosa e che seguano la maggioranza, anche se non è giustificabile da un punto di vista razionale. Sulle quotazioni possono influire anche voci di corridoio diffuse in maniera mirata o la speculazione consapevole da parte di investitori professionisti, così come un generale nervosismo dovuto alla situazione del panorama politico mondiale, a prescindere dai fatti e dalle cifre effettivi dell’azienda o del settore.

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