Il relatore ospite Pierluigi Collina

L’importanza della preparazione per affrontare grandi sfide

Ognuno di noi nella propria vita ha dovuto, o ha potuto, affrontare momenti, incontri e situazioni importanti per il futuro. Immancabilmente, ognuno di noi percepisce e vive questi grandi momenti con nervosismo, eccitazione, ma soprattutto con una grandissima voglia di fare bene. Quali possono essere i segreti per affrontare al meglio le grandi sfide che la vita ci propone? Uno, è molto semplice e ben conosciuto: la preparazione ottimale.

L’arbitro di calcio è spesso nel ruolo ingrato di dover prendere decisioni importanti, che sicuramente deluderanno una delle due squadre in campo, e una delle due tifoserie. Fazioni che si ritroveranno amareggiate e probabilmente anche arrabbiate. Decisioni che nel grande mondo del calcio internazionale non sono legate unicamente alla mera prestazione sportiva, ma spesso anche alla sopravvivenza di società sportive o alla tranquillità di una Nazione intera. Come si prepara allora un arbitro internazionale, che deve condurre una finale del Campionato del mondo? Quali tecniche utilizza e quali di queste sono applicabili al mondo dell’economia?

Biografia

La finale di Champions League di calcio della stagione 1998/1999 tra Bayern Monaco e Manchester United è stata per anni e resta simbolo di tenacia e perseveranza di una squadra ormai data per spacciata, ma che non molla mai. La rimonta degli inglesi dallo 0-1 al 2-1 è avvenuta nei 3 minuti di recupero concessi dal carismatico arbitro della serata Pierluigi Collina. Nato a Bologna nel 1960, dopo essersi laureato con 110 cum laude in economia, è stato arbitro dal 1977 al 2005. Debutta in Serie A il 15 novembre 1991 nell’incontro Verona–Ascoli. A fine carriera vanta 240 partite arbitrate in Serie A, 79 di Serie B, 42 di Coppa e 109 scontri a livello internazionale. Tra i quali la finale della Coppa del mondo del 2002 Germania-Brasile, la finale di Champions League 1998/1999, la finale di Coppa Uefa 2003/2004 Marseille–Valencia. Oggi è capo degli arbitri e membro dell’UEFA, e ha ricevuto il riconoscimento di Commendatore dell’Ordine al merito della Repubblica italiana per aver contribuito in modo importante all’immagine dell’Italia nel mondo.