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Creato il 05.07.2021

New Work, un nuovo modo di concepire le modalità e gli spazi di lavoro

Rompere le strutture rigide per garantire la massima flessibilità: quest’idea innovativa su cui si fonda il New Work rivoluziona non solo il nostro modo di collaborare, ma anche di organizzare gli spazi di lavoro e l’infrastruttura in uso. Roland Spycher, responsabile Gestione immobili presso PostFinance, ce ne illustra gli aspetti fondamentali.

Che si tratti di orario, luogo o metodo, grazie al New Work aumenta la flessibilità nel mondo del lavoro, con conseguenze dirette sulle postazioni e sugli spazi in uso. Come organizzarli dunque per garantire il massimo comfort alle collaboratrici e ai collaboratori? Roland Spycher, responsabile Gestione immobili presso PostFinance, e il suo team forniscono risposte a questa domanda, proponendo modelli di aree di lavoro, infrastrutture e strategie delle superfici che assicurano la giusta flessibilità e pongono al centro l’individuo, lo spazio e la tecnologia.

Che ruolo gioca il New Work nel tuo settore di attività?

Il New Work influenza notevolmente il modo di lavorare in molti settori. Oggi da PostFinance ad esempio ci sono molte più persone che lavorano all’interno di team di progetto interdisciplinari. L’home office, la cui percentuale è aumentata esponenzialmente a causa della pandemia, continuerà a giocare un ruolo importante anche in futuro. Il fatto di poter lavorare in qualsiasi luogo, infatti, viene avvertito sempre più come una priorità. Di conseguenza le esigenze in termini di aree di lavoro e infrastrutture disponibili nei locali di PostFinance cambiano notevolmente e l’attenzione si sposta sempre più dalle singole postazioni di lavoro a tutti gli annessi e connessi. Introducendo nuove concezioni di postazioni di lavoro, insieme al mio team che si occupa di sviluppo delle superfici creiamo realtà lavorative moderne e flessibili, che tengono conto al meglio delle nuove esigenze per consentire a tutti di svolgere il proprio lavoro in modo ottimale.

Come sono concepiti esattamente gli spazi di lavoro?

A seconda delle esigenze specifiche delle singole unità si possono prevedere diverse zone per le varie modalità di lavoro e attività:

  • aree creative, dotate ad esempio di posti a sedere simili a quelle di un salotto;
  • aree dedicate alla concentrazione che consentono di ritrovare la massima attenzione, ad esempio grazie alla presenza di «cabine telefoniche» o appositi spazi in cui è vietato parlare;
  • aree progetti, pensate per favorire una progettualità flessibile, arredate con mobilia e accessori mobili o provviste di spazi con serratura e «tavoli da cucina» per consentire a gruppi piuttosto grandi di lavorare insieme;
  • locali per la pausa, ad esempio sale relax o fitness, ideali per staccare la mente e recuperare un po’ d’energia;
  • aree per la socialità, ovvero spazi in cui ci si incontra in modo spontaneo e informale, ad esempio alla macchinetta del caffè, in una sala da tè, nella sala giochi, al tavolo da ping pong o da calcio balilla, nel ristorante del personale o in caffetteria.

A che cosa servono concretamente queste idee innovative del New Work?

L’idea di postazione di lavoro flessibile, che tra l’altro adottiamo già da circa sei anni, contribuisce a favorire la comunicazione, la collaborazione e lo scambio di conoscenze tra le collaboratrici e i collaboratori. Il pensiero a compartimenti stagni deve essere superato e sostituito dal lavoro di squadra interdisciplinare. E, non da ultimo, un ambiente di lavoro confortevole e stimolante aumenta l’attrattiva di PostFinance come datore di lavoro, anche agli occhi dei «giovani» talenti.

Quali sono gli aspetti a cui PostFinance presta particolare attenzione nell’organizzazione degli spazi di lavoro?

Al fatto che venga offerto un ambiente di lavoro adatto alle più svariate esigenze delle singole unità e dei team. Chi si occupa di controlling, ad esempio, avrà necessità completamente diverse da chi è addetto allo sviluppo di applicazioni web. I team di progetto che lavorano in modo agile necessitano spesso di ambienti «passepartout», ovvero di spazi che possono organizzare rapidamente in modo flessibile in base alle esigenze contingenti. Uno spazio di questo tipo può contenere ad esempio un’arena per le presentazioni e sale per lavori di gruppo. In linea di massima il nostro personale deve poter lavorare in un ambiente confortevole e moderno, che preveda spazi sufficientemente ampi e che presenti requisiti ergonomici di luminosità, qualità dell’aria e rumore e infrastrutture tecnologiche ottimali.

Come ha influito la pandemia sul dibattito interno in merito alle postazioni e agli spazi di lavoro?

Penso che siamo tutti concordi nel riconoscere che l’emergenza sanitaria ha accelerato notevolmente la diffusione del lavoro agile. Ora bisogna cercare di capire quanti collaboratori e collaboratrici continueranno a usufruire di queste modalità di lavoro, in particolare di quello da casa, a lungo termine. Anche in questo caso verranno adottate soluzioni individuali a seconda dei team. Prevediamo che la percentuale di home office oscillerà tra il 40 e il 60% dell’orario di lavoro , il che si ripercuoterà naturalmente sulla richiesta degli spazi e sulla relativa organizzazione, aspetti di cui si dovrà tenere conto in futuro nella pianificazione e nell’offerta di ambienti di lavoro.

A che cosa servono le nuove sale progetti come il PostFinance Hub del PostParc di Berna?

Elementi fondanti della nostra nuova strategia delle superfici, questi spazi offrono al personale nuove possibilità per lavorare senza vincoli spaziali. Le aree progetti create all’interno del PostParc di Berna ne sono un esempio: l’edificio è dotato di sale che possono essere allestite in modo flessibile e modulare e che sono facilmente raggiungibili con i mezzi pubblici grazie alla vicinanza con lo scalo ferroviario. Altri spazi di questo tipo sono presenti anche nelle sedi di Zürich Oerlikon e nei maggiori edifici amministrativi utilizzati da PostFinance in tutta la Svizzera.

About

Roland Spycher

Nel suo ruolo di responsabile Gestione immobili, Roland Spycher si occupa della pianificazione, attuazione e gestione di 110 sedi PostFinance e dell’amministrazione di un portafoglio che conta 20 immobili di proprietà. Coordina, inoltre, i tre team addetti allo sviluppo delle superfici, alla gestione degli edifici e al portafoglio immobiliare.

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